Inps: “Un pensionato su 3 percepisce meno di 1000 euro al mese”. I dati

12/07/2022

L’allarme dell’Inps “Un pensionato su 3 riceve meno di 1000 euro al mese”

I dati sono stati diffusi dall’Inps ed evidenziano una situazione di povertà dilagante in Italia, con salari fra i più bassi in Europa e pensioni che per una persona su 3 non raggiungono i mille euro al mese

“La crisi – ha spiegato alla redazione di RaiNews24 Pasquale Tridico, presidente Inps – ha lasciato strappi vistosi nella distribuzione dei redditi lavorativi. Se si considerano i valori soglia del primo e dell’ultimo decile nella distribuzione delle retribuzioni dei dipendenti a tempo pieno e pienamente occupati, per operai e impiegati (escludendo dirigenti, quadri e apprendisti), emerge che il 10% dei dipendenti a tempo pieno di tale insieme guadagna meno di 1.495 euro, il 50% meno di 2.058 euro e solo il 10% ha livelli retributivi superiori a 3.399 euro lordi. La retribuzione media delle donne – aggiunge Tridico nel 2021 risulta pari a 20.415 euro, sostanzialmente invariata rispetto agli anni precedenti e inferiore del 25% rispetto alla corrispondente media maschile”.

Molti lavoratori prendono meno di quanto riceverebbero dal reddito di cittadinanza

“La distribuzione dei redditi all’interno del lavoro dipendente – continua ancora Tridico, ascoltato da Rai News – si è ulteriormente polarizzata, con una quota crescente di lavoratori che percepiscono un reddito da lavoro inferiore alla soglia di fruizione del reddito di cittadinanza. Il 23% dei lavoratori guadagna meno di 780 euro/mese, considerando anche i part-time. Per contro, l’1% dei lavoratori meglio retribuiti ha visto un ulteriore aumento di un punto percentuale della loro quota sulla massa retributiva complessiva” (dal 6,5% al 7,5% per il settore privato).

Nel 2021 si registrano più persone sul mercato del lavoro rispetto al 2020 (25.683 mila persone) ma – spiega il presidente dell’Inps -“molti dei nuovi lavoratori immessi sono impiegati per un numero ridotto di ore e percepiscono retribuzioni che non permettono ai singoli di vivere dignitosamente. Guardando alla generalità degli occupati, la metà più povera ha perso quote di reddito tra il 2005 e 2020”.

Infine, ancora dati sul reddito:

“Nei primi 36 mesi di applicazione del Reddito di cittadinanza (aprile 2019-aprile 2022) la misura ha raggiunto 2,2 milioni di nuclei familiari per 4,8 milioni di persone, per un’erogazione totale di quasi 23 miliardi di euro. L’importo medio mensile risulta per il mese di marzo 2022 pari a 548 euro per nucleo familiare, molto differenziato tra Reddito di Cittadinanza (577 euro) e Pensione di Cittadinanza (248 euro).”

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