Inflazione – Ecco le previsioni degli esperti per il 2023

02/01/2023

Inflazione – Ecco le previsioni degli esperti per il 2023.

L’inflazione, come tutti sanno, ha colpito duramente anche il nostro Paese. In Italia era dal marzo 1984, quasi 40 anni fa, che non si vedeva un aumento dell’inflazione superiore all’11,8% attuale.

L’inflazione dovrebbe rallentare nel 2023, ma servirà ancora del tempo, prima che torni ai livelli fissati dalle banche centrali.

Le esperte di economia di Forbes Advisor  Coryanne Hicks e Giulia Adonopoulos spiegano cosa dobbiamo aspettarci dall’inflazione in Italia, in Europa e negli USA nel 2023.

“Il 15 dicembre la Bce ha deciso di alzare di 50 punti base i tassi d’interesse, e prevede ulteriori significativi aumenti perché l’inflazione continua a essere troppo elevata. Secondo le proiezioni, si manterrà su un livello superiore all’obiettivo del 2% per un periodo di tempo ancora lungo. I dati dell’Eurostat mostrano che l’inflazione in Europa si è attestata al 10% a novembre, in lieve calo rispetto al 10,6% registrato a ottobre. Secondo gli esperti, l’inflazione nel 2022 si attesterà su una media dell’8,4%, per scendere al 6,3% nel 2023. Nel corso dell’anno il tasso dovrebbe registrare una marcata riduzione, per poi collocarsi in media al 3,4% nel 2024 e al 2,3% nel 2025” – cosi si legge nell’analisi di Forbes, che aggiunge:

“Le proiezioni parlano di una crescita economica contenuta nel breve periodo a causa della crisi energetica, dell’incertezza politica, dell’indebolimento dell’attività economica mondiale e delle politiche monetarie restrittive. Un rischio fondamentale per le prospettive dell’eurozona riguarda ancora la possibilità di interruzioni dell’approvvigionamento energetico europeo che possono portare a ulteriori impennate dei prezzi dell’energia e a tagli alla produzione. Uno scenario al ribasso che riflette questo rischio indica un’inflazione più elevata rispetto alle proiezioni base nel 2023 e nel 2024 (rispettivamente al 7,4% e al 3,6%). Al venir meno delle circostanze sfavorevoli, la crescita economica dovrebbe segnare una ripresa: gli esperti prevedono una crescita dello 0,5% nel 2023, dell’1,9% nel 2024 e dell’1,8% nel 2025”-

Questa la situazione negli Usa

“Negli Stati Uniti, spiegano Coryanne Hicks e Giulia Adonopoulos – ” dopo decenni di relativa quiete, i prezzi sono saliti toccando i livelli visti l’ultima volta durante la “Grande Inflazione” tra la fine degli anni ’70 e inizio ’80. L’indice dei prezzi al consumo ha raggiunto il picco di 9% a giugno 2022, anche se da allora il tasso è iniziato lentamente a scendere pur rimanendo elevato. Gli osservatori, di fronte all’inflazione al 7,7% a ottobre, hanno avanzato l’ipotesi che la tendenza al ribasso possa perdurare con l’inizio del nuovo anno. Alcuni hanno addirittura sostenuto che si è raggiunto il picco dell’inflazione grazie anche ai sette rialzi dei tassi d’interesse da parte della Fed nel 2022. Dopo due modesti aumenti dei tassi a marzo e aprile, e quattro più massicci aumenti di 75 punti base nella seconda metà dell’anno, a dicembre la banca centrale statunitense ha deciso di alzare ancora i tassi di 50 punti base.

La maggior parte degli esperti prevede che la Fed continuerà ad alzare i tassi di interesse in modo incrementale all’inizio del 2023 per poi allentare la presa quando l’inflazione confermerà la sua discesa. Quando la febbre dell’inflazione finalmente sarà svanita, la Fed non avrà fretta di tagliare i tassi a meno che una recessione non privi l’economia statunitense del cosiddetto “atterraggio morbido”, che consentirebbe la ripresa del mercato obbligazionario e l’espansione dei multipli azionari. Secondo alcuni esperti ciò potrebbe gettare le basi per un nuovo mercato rialzista.

“I prezzi degli asset potrebbero stabilizzarsi ed eventualmente riprendersi alla fine del prossimo anno anche se l’economia continua a rallentare, perché il mercato tende ad anticipare l’impatto delle politiche monetarie. Ma la ripresa potrebbe essere più lenta rispetto alle ultime due recessioni se la Fed si atterrà al suo “piano di rialzo e mantenimento”.

Queste invece le previsioni sulle spese personali dei consumatori (PCE)

“L’indicatore principale utilizzato dalla Federal Reserve per il calcolo dell’inflazione negli Stati Uniti – conclude Forbes – ” è la spesa per i consumi personali (PCE). Questo parametro, meno volatile del CPI (indice dei prezzi al consumo) poiché esclude i prezzi alimentari ed energetici, è sceso lievemente rispetto all’estate, ma resta lontano dell’obiettivo del 2% fissato dalla banca centrale dall’aprile 2021.

“L’inflazione sarà molto più persistente del previsto, poiché l’economia continua ad assorbire la massiccia impennata dell’offerta di moneta M2 che la Fed ha iniettato nel sistema nel 2020 e nel 2021”, afferma Daniel Milan, founding partner di Cornerstone Financial Services. Il mercato del lavoro rimane rigido e, secondo Nanette Jacobson, Global Investment Strategist presso Hartford Funds, resterà tale anche nel 2023 a causa di problemi strutturali come l’uscita anticipata dal lavoro da parte dei pensionati, la mancanza di immigrazione e l’impatto della pandemia sulla partecipazione al lavoro. Jacobson stima che il PCE si avvicinerà al 3% entro la fine del 2023, in linea con le previsioni della Fed che si aspetta che il tasso scenderà a circa il 3,1% l’anno prossimo. Se la Fed dovesse spingere in modo troppo aggressivo verso il suo obiettivo, farebbe precipitare l’economia statunitense in recessione. Gli investitori sembrano concordare con le misure di mercato sulle aspettative di inflazione a lungo termine, come il tasso di pareggio a 10 anni che rimane leggermente al di sopra del 2%”.

Ti è piaciuto l’articolo?

Condivilo su tutti i social e menziona MilanoNews24 | Le notizie da Milano in tempo reale

Potrebbero interessarti

Orsini (Confindustria) a Berlino: «L’Europa dia risposte concrete alle imprese, e in fretta. Competitività ed energia sono i punti su cui intervenire»

Orsini (Confindustria) a Berlino: «L’Europa dia risposte concrete alle imprese, e in fretta. Competitività ed energia sono i punti su cui intervenire»

l presidente di Confindustria, Emanuele Orsini, è a Berlino per il vertice trilaterale con le omologhe associazioni industriali di Germania e Francia. Le tre organizzazioni hanno firmato una dichiarazione congiunta contro la deindustrializzazione del continente. «Il messaggio che portiamo è uno: l’Europa deve dare risposte concrete alle imprese, e deve farlo in fretta». La prima […]

07/11/2026

Iveco passa a Tata – Nasce il nuovo colosso da 20 miliardi di ricavi, che annuncia: “La sede resta a Torino”. Le ultime

Iveco passa a Tata – Nasce il nuovo colosso da 20 miliardi di ricavi, che annuncia: “La sede resta a Torino”. Le ultime

Tata Motors ha completato l’acquisizione di Iveco da Exor, mettendo fine a un rapporto durato cinquant’anni con la famiglia Agnelli. Dall’operazione nasce un gruppo con 21 miliardi di euro di ricavi, 17 mila dipendenti e quasi 600 mila veicoli venduti ogni anno. La nuova società diventa il quarto produttore mondiale di camion, con l’obiettivo di […]

05/11/2026

La Turchia lancia la sfida ai colossi globali, sta creando la propria versione di ogni cosa: dall’industria automobiistica, alla consegna di generi alimentari, fino all’industria di difesa. Ecco la ‘rivoluzione turca’

La Turchia lancia la sfida ai colossi globali, sta creando la propria versione di ogni cosa: dall’industria automobiistica, alla consegna di generi alimentari, fino all’industria di difesa. Ecco la ‘rivoluzione turca’

La Turchia lancia la sfida ai colossi globali: 13 campioni nazionali alla conquista dei mercati. Dall’industria automobilistica al gaming, dagli elettrodomestici alla difesa, la Turchia sta costruendo un sistema di imprese nazionali sempre più competitivo, capace di confrontarsi con i principali gruppi internazionali. Una strategia industriale che combina investimenti pubblici, innovazione tecnologica, acquisizioni e vantaggi […]

05/11/2026

Crisi dell’auto in Cina, crollano le vendite interne – Concessionarie vuote e produttori sempre più orientati all’export: ecco i motivi

Crisi dell’auto in Cina, crollano le vendite interne – Concessionarie vuote e produttori sempre più orientati all’export: ecco i motivi

Il mercato automobilistico cinese attraversa una delle fasi più difficili degli ultimi trent’anni. Le concessionarie, un tempo affollate di clienti soprattutto nei periodi tradizionalmente favorevoli agli acquisti, registrano oggi un forte calo delle presenze. A descrivere la situazione è Li Ke, venditore con 26 anni di esperienza nel settore, che racconta un cambiamento significativo: dalle […]

04/11/2026

Trasparenza salariale, cambia il lavoro nelle aziende – Stop al segreto sugli stipendi e nuovi obblighi per i datori di lavoro – Le novità

Trasparenza salariale, cambia il lavoro nelle aziende – Stop al segreto sugli stipendi e nuovi obblighi per i datori di lavoro – Le novità

La trasparenza retributiva diventa un elemento centrale nella gestione delle imprese italiane. Con il recepimento della Direttiva europea 2023/970, attraverso il Decreto Legislativo n. 96 del 7 maggio 2026, entrato in vigore il 7 giugno, le aziende sono chiamate ad adeguarsi a regole più rigorose in materia di stipendi e parità salariale. Non si tratta […]

04/11/2026

“La Cina vuole conquistare l’industria di base europea. Il mandato è chiaro”. Il duro attacco del presidente di Confindustria Orsini

“La Cina vuole conquistare l’industria di base europea. Il mandato è chiaro”. Il duro attacco del presidente di Confindustria Orsini

Il presidente di Confindustria, Emanuele Orsini, ha lanciato un forte allarme sulla crescente espansione economica della Cina in Europa, sottolineando i rischi per le aziende del continente e per la competitività dell’industria italiana. Secondo Orsini, “La Cina sta conquistando le industrie di base dell’Europa. La catena del valore cinese è ormai entrata nella nostra”. Il […]

02/11/2026

Lagarde lascia la presidenza della BCE in anticipo: addio a inizio 2027 – Ecco i candidati alla successione. L’annuncio

Lagarde lascia la presidenza della BCE in anticipo: addio a inizio 2027 – Ecco i candidati alla successione. L’annuncio

hristine Lagarde potrebbe concludere anticipatamente la sua esperienza alla guida della Banca centrale europea, lasciando l’incarico il 7 febbraio 2027, circa nove mesi prima della scadenza prevista. La notizia, diffusa da Bruxelles il 29 ottobre 2026, dà ufficialmente il via alle manovre per individuare il prossimo presidente dell’Eurotower. Per l’ex ministra francese e già direttrice […]

29/10/2026

Draghi: 14 anni fa pronunciò la frase che cambiò la storia europea e salvò l’Euro dal collasso

Draghi: 14 anni fa pronunciò la frase che cambiò la storia europea e salvò l’Euro dal collasso

Sono trascorsi quattordici anni da uno dei discorsi più importanti nella storia dell’Unione europea. Il 26 luglio 2012, Mario Draghi, allora presidente della Banca Centrale Europea, pronunciò una frase destinata a rassicurare i mercati e a segnare una svolta nella crisi dell’euro: «Nell’ambito del nostro mandato, la BCE è pronta a fare tutto il necessario […]

27/07/2026

La Borsa di Milano svetta in Europa – E’ al primo posto per crescita nel continente, davanti a Londra e Madrid. La classifica

La Borsa di Milano svetta in Europa – E’ al primo posto per crescita nel continente, davanti a Londra e Madrid. La classifica

Nel primo semestre del 2026 Piazza Affari si è distinta come il mercato azionario più brillante tra le principali Borse europee. L’indice FTSE MIB ha registrato un progresso del 16%, superando nettamente gli altri listini del continente: Madrid si è fermata al 13%, Londra al 7%, Parigi al 5%, mentre Francoforte ha ottenuto un incremento […]

30/06/2026