
Milano – Pusher arrestato: “Senza un braccio nessuno mi assume”. E la Giudice: “Prima dell’incidente, non commetteva reati”. Il caso
Pusher arrestato a Milano: “Senza un braccio nessuno mi assume”. E la Giudice: “Prima dell’incidente, non commetteva reati”.
Un giovane marocchino con disabilità è stato arrestato a Milano per detenzione di droga, trovandosi in possesso di 75 grammi di hashish. Arrivato in Italia circa un anno e mezzo fa, dopo un incidente sul lavoro che gli ha causato l’amputazione dell’avambraccio sinistro, ha iniziato a spacciare per sopravvivere, non riuscendo a trovare un’occupazione a causa della sua disabilità.
Ma la giudice ha evidenziato che prima dell’incidente non aveva commesso reati e ha rifiutato la richiesta di espulsione della Procura.
“I servizi sociali del Comune di Milano, presenti in aula con un presidio – spiega la Repubblica che ha seguito il caso – “hanno confermato che il giovane è stato seguito dall’etnopsichiatria del Centro Sammartini. Non ha precedenti penali, ma solo alcune identificazioni dattiloscopiche. La giudice Mariolina Panasiti ha osservato che questo dimostra che “prima dell’incidente non commetteva reati” e che ha iniziato a spacciarsi solo dopo l’incidente, in seguito alle difficoltà nel trovare lavoro a causa della disabilità. La giudice ha convalidato l’arresto, ma ha respinto la richiesta di applicazione di misure cautelari e di espulsione avanzata dalla Procura di Milano, che aveva richiesto l’obbligo di firma. Il processo è stato rinviato al 17 dicembre alle 9:30″.
Il processo è stato rinviato al 17 dicembre.