
Dramma nel cantiere di Milano Cortina – Vigilante muore di freddo: si lamentava delle condizioni di lavoro: aperta un’inchiesta
La morte di Pietro Zantonini, vigilante di 55 anni riaccende il dibattito sulle condizioni di lavoro nei cantieri legati alle Olimpiadi Milano-Cortina. L’uomo è deceduto nella notte tra il 7 e l’8 gennaio mentre svolgeva il servizio di sorveglianza nei pressi del cantiere dello stadio del ghiaccio, a Cortina d’Ampezzo.
Era solo all’interno di un piccolo gabbiotto riscaldato da una stufetta, in una notte segnata da temperature rigidissime, con il termometro ben al di sotto dei dieci gradi sotto zero. Durante il turno doveva uscire regolarmente, ogni due ore, per controllare l’area esterna.
Zantonini si era trasferito a Cortina a settembre, lasciando Brindisi, dove contava di rientrare a fine gennaio alla scadenza del suo contratto a termine, già prorogato una volta. Quella notte però non è riuscito a portare a termine il servizio: si è sentito male e ha contattato alcuni colleghi, che hanno subito allertato il 118. I soccorsi sono arrivati poco prima delle due, ma ogni tentativo di rianimazione è risultato inutile: un malore improvviso lo aveva già stroncato.
La famiglia, giunta dalla Puglia, ha sporto denuncia ai carabinieri. La Procura ha disposto il sequestro della salma e l’autopsia per chiarire le cause del decesso. I familiari chiedono che venga accertata ogni responsabilità e sottolineano che Zantonini, marito e padre di un figlio ormai adulto, aveva più volte espresso disagio per le condizioni lavorative, segnalando turni notturni pesanti, scarse tutele e preoccupazioni legate al freddo intenso, soprattutto durante i servizi all’aperto.
La tragedia arriva a poche settimane dall’inizio dei Giochi e getta un’ombra sul percorso di avvicinamento all’evento olimpico. Simico, la società che si occupa delle infrastrutture, ha espresso cordoglio, precisando però che il cantiere non rientra tra quelli di propria competenza. Dalle istituzioni sono arrivati messaggi di vicinanza, ma anche richieste di chiarezza: il ministro Matteo Salvini ha chiesto informazioni dettagliate sul contratto e sulle mansioni svolte dal vigilante, ribadendo che la sicurezza deve avere la precedenza su ogni altra esigenza. Sindacati e amministratori locali denunciano da tempo cantieri operativi senza sosta e in condizioni estreme, chiedendo che la sicurezza sul lavoro non sia mai messa in secondo piano.