
Milano – La bella notizia dall’ospedale Niguarda: si sveglia uno dei ragazzi sopravvissuto a Crans Montana “Sono felice”
Da Milano arriva una notizia che riaccende la speranza dopo la tragedia di Crans-Montana. All’ospedale Niguarda si è risvegliato uno dei giovani rimasti gravemente feriti nell’incendio che ha colpito la località svizzera. Dopo circa venti giorni trascorsi in sedazione profonda, il ragazzo ha riaperto gli occhi e ha potuto comunicare, seppur con l’aiuto di un dispositivo a controllo oculare. Alla domanda della madre su come si sentisse, la risposta è stata una sola parola, semplice ma carica di significato: «Sonoelice».
Un segnale piccolo solo in apparenza, ma enorme per la famiglia e per il personale sanitario, che segue il paziente con grande attenzione. Il giovane fa parte del gruppo di feriti più gravi trasferiti in Italia grazie a un ponte aereo sanitario organizzato dopo il rogo. Le sue condizioni restano delicate, ma il risveglio e la capacità di esprimersi rappresentano un passo avanti importante nel lungo cammino di recupero.
In totale sono cinque i pazienti considerati in condizioni critiche tra quelli rientrati nel nostro Paese. Quattro sono ricoverati al Niguarda, mentre un quinto si trova al Policlinico di Milano, dove è assistito con un sistema di circolazione extracorporea per far fronte a una severa infezione ai polmoni. Alcuni di loro sono stati sottoposti a tracheotomia per ridurre i rischi legati a un’intubazione prolungata.
Il percorso di cura è complesso e richiede tempi lunghi, oltre a un controllo continuo. L’assessore regionale al Welfare Guido Bertolaso ha invitato alla prudenza, sottolineando che, nonostante i primi segnali positivi, i pazienti non possono ancora considerarsi fuori pericolo. In questo contesto, ogni miglioramento, anche minimo, assume un valore enorme.