Sempre più italiani emigrano in Spagna – E chi parte non torna più: ecco i motivi

07/06/2026

Negli ultimi anni la Spagna si è trasformata in una delle destinazioni preferite dagli italiani che decidono di trasferirsi all’estero. Se in passato le mete più ambite erano soprattutto Svizzera, Germania, Francia e Regno Unito, oggi sempre più persone scelgono di costruire il proprio futuro nella penisola iberica. I numeri mostrano una crescita costante: gli italiani residenti in Spagna sono aumentati in modo significativo negli ultimi decenni, passando da poche migliaia a oltre 240 mila nel 2025, con un’accelerazione particolarmente evidente negli ultimi quindici anni.

A cambiare non è soltanto la quantità di persone che partono, ma anche il loro profilo professionale. Sempre più spesso si tratta di giovani qualificati, professionisti e lavoratori specializzati come medici, ingegneri, ricercatori e sviluppatori informatici. L’Italia investe nella loro formazione, ma molti di loro scelgono di mettere competenze ed esperienza al servizio di altri Paesi. Nel 2024 le partenze hanno raggiunto livelli record, soprattutto tra le nuove generazioni, alimentando un fenomeno che viene spesso definito “fuga dei talenti”.

Alla base di questa scelta vi sono differenze economiche e sociali percepite come rilevanti. Negli ultimi anni la Spagna ha mostrato una crescita economica più sostenuta rispetto all’Italia, sostenuta da investimenti in infrastrutture, innovazione e transizione energetica. Il Paese iberico ha sviluppato con decisione il settore delle energie rinnovabili, aumentando la produzione da fonti pulite e riducendo i costi energetici per famiglie e imprese. Questo ha contribuito a migliorare la competitività del sistema produttivo e ad attrarre investimenti.

Un esempio significativo riguarda l’energia eolica. La Spagna è riuscita a creare una filiera industriale completa, capace non solo di installare impianti ma anche di esportare tecnologie e generare occupazione qualificata. L’Italia, invece, continua a confrontarsi con procedure autorizzative lente e ostacoli burocratici che rallentano molti progetti.

Oltre agli aspetti economici, molti emigrati evidenziano una maggiore chiarezza nelle regole, una migliore organizzazione amministrativa e una percezione più positiva delle opportunità offerte dal mercato del lavoro.

E anche se la Spagna non sia priva di problemi, come il costo crescente della vita in alcune grandi città e una disoccupazione ancora elevata in determinati settori, viene spesso vista come un Paese capace di offrire prospettive più definite.

I dati sui rientri confermano questa tendenza. Nel 2025, per ogni cento italiani trasferiti in Spagna, soltanto ventidue sono tornati in patria, una percentuale inferiore rispetto a quella registrata per altre destinazioni tradizionali dell’emigrazione italiana. Molti di coloro che rientrano lo fanno principalmente per motivi familiari o esigenze personali.

Nel frattempo l’Italia continua a registrare un saldo demografico negativo, con nascite in costante diminuzione e un numero di decessi superiore. In questo contesto, la perdita di giovani lavoratori qualificati rappresenta una sfida importante per il futuro del Paese. La Spagna, grazie a una combinazione di crescita economica, qualità della vita e opportunità professionali, continua invece ad attrarre sempre più italiani, molti dei quali scelgono di restarvi stabilmente e costruire lì il proprio percorso personale e lavorativo.

Nel grafico di Will Ita la percentuale di Italiani che rientrano in Italia sul totale degli espatriati per Paese

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