
Milano è nella Top 10 delle città più care al mondo – La nuova classifica internazionale
Milano continua a rafforzare il proprio ruolo tra le capitali internazionali del lusso, entrando stabilmente nella top 10 delle città più costose al mondo per le persone con grandi patrimoni. A certificarlo è il Global Wealth and Lifestyle Report 2026 di Julius Baer, che colloca il capoluogo lombardo al nono posto della classifica mondiale, una posizione in più rispetto al 2025. Milano è inoltre l’unica città italiana presente nella graduatoria e la quinta in Europa, preceduta soltanto da Zurigo, Monaco, Londra e Parigi.
Lo studio prende in esame il costo di 20 beni e servizi di fascia alta destinati agli High Net Worth Individuals, ossia persone con patrimoni superiori al milione di dollari. Tra le categorie più costose spiccano gli orologi di lusso, per i quali Milano è seconda al mondo, e i gioielli, che la collocano al terzo posto. La città figura inoltre ai vertici per la sanità privata, la ristorazione di alto livello, le biciclette premium e i prodotti tecnologici.
Secondo il rapporto, l’aumento dei prezzi è legato sia al rafforzamento dell’euro rispetto al dollaro sia al rincaro delle materie prime, in particolare dei metalli preziosi, che ha fatto crescere sensibilmente il costo di gioielli e orologi. L’Europa è risultata l’area con gli aumenti più marcati, registrando rincari superiori alla media mondiale.
L’indagine evidenzia anche un atteggiamento più prudente da parte dei grandi investitori europei, influenzati dall’incertezza geopolitica. Molti hanno aumentato gli investimenti in oro e altri metalli preziosi, diversificato i propri patrimoni all’estero oppure incrementato la liquidità. Nonostante il costo della vita di lusso sia aumentato di oltre il 10% nell’ultimo anno, fondi d’investimento, azioni e immobili continuano a rappresentare le principali scelte per la gestione dei patrimoni. I dati del report si basano su rilevazioni concluse a fine febbraio 2026 e non tengono conto degli sviluppi geopolitici successivi.
La classifica da pmi.it