
Aeroporti Milano-Torino, verso la fusione – “Sarà un polo da 47 milioni di turisti”: ecco il maxi progetto
Il sistema aeroportuale del Nord Ovest potrebbe presto cambiare assetto con una possibile integrazione tra Sea, che gestisce Malpensa e Linate, e Sagat, società che controlla lo scalo di Torino Caselle. L’iniziativa, ancora in fase di studio, è promossa soprattutto da F2i, presente nel capitale di Sea attraverso 2i Aeroporti e proprietario di Sagat. Una proposta concreta potrebbe essere sottoposta agli azionisti già a settembre, mentre per il Comune di Milano l’eventuale accordo dovrà essere valutato anche dal Consiglio comunale.
L’obiettivo è creare un sistema aeroportuale coordinato, capace di gestire in modo più efficace investimenti, infrastrutture, collegamenti e rapporti con le compagnie aeree. Un modello simile è già stato adottato da F2i in Sardegna. L’integrazione permetterebbe inoltre di rafforzare la capacità contrattuale nei confronti dei vettori, programmando le rotte in maniera complementare e valorizzando sia i voli a elevato volume di passeggeri sia quelli intercontinentali.
Se l’operazione andasse in porto, il nuovo polo arriverebbe, considerando i dati dell’ultimo anno, a circa 47,3 milioni di passeggeri e a ricavi complessivi vicini ai 940 milioni di euro.
Al momento, l’operazione presenta un evidente squilibrio: Sea genera la maggior parte dei risultati, con 42,3 milioni di passeggeri, 876,8 milioni di euro di ricavi e 190,6 milioni di utile netto. Caselle, invece, ha movimentato circa 5 milioni di viaggiatori, registrando 63,5 milioni di ricavi e 6,8 milioni di utile.
Il sindaco di Milano Giuseppe Sala ha manifestato interesse, purché l’integrazione produca benefici economici e sociali per entrambi i territori e non alteri l’attuale struttura proprietaria di Sea, nella quale Palazzo Marino mantiene la maggioranza. Per Torino, invece, il progetto viene seguito con prudenza: il principale interesse è capire se Caselle potrà crescere senza perdere autonomia e centralità. L’iniziativa potrebbe quindi rafforzare i collegamenti tra Milano e Torino e contribuire alla costruzione di un sistema aeroportuale più integrato nel Nord Ovest.