
Il ‘Milanese’ Don Giussani verso la beatificazione – La Chiesa: “Ha fatto veri miracoli. Uno ci ha impressionato”
La causa di beatificazione di don Luigi Giussani, fondatore di Comunione e Liberazione, sta entrando in una fase decisiva. Monsignor Ennio Apeciti, delegato dell’Arcidiocesi di Milano per il procedimento, ha spiegato che sono emerse testimonianze relative a possibili miracoli, alcuni dei quali potrebbero essere sottoposti all’esame della Santa Sede. “Ci sono notizie di veri miracoli. Alcuni sono tali che pensiamo si possano fare esaminare, ci sono molte severità a riguardo”. ha detto monsignor Ennio Apeciti, E ce ne e’ “soprattutto uno” che lo ha stupito. “Mi piacerebbe proporlo come miracolo tipico. Ma di più non posso dire”,
Il percorso per riconoscere ufficialmente la santità di Giussani è iniziato nel febbraio 2012, quando la Fraternità di Comunione e Liberazione presentò la richiesta di apertura dell’inchiesta. L’allora arcivescovo di Milano, il cardinale Angelo Scola, diede il via alla prima fase, dedicata alla raccolta e all’analisi dei documenti. Due teologi esaminarono gli scritti di Giussani per verificarne la conformità alla fede e alla morale cristiana, mentre una commissione storica ricostruì la sua vita attraverso la documentazione disponibile. Lo scopo era accertare gli elementi utili a sostenere la sua reputazione di santità e l’eventuale opportunità della beatificazione.
Conclusa questa prima parte, il 9 maggio 2024, nella Basilica di Sant’Ambrogio, è cominciata la fase testimoniale. Il tribunale istituito dall’arcivescovo Mario Delpini ha ascoltato numerose persone che avevano conosciuto don Giussani, raccogliendo testimonianze sulla sua vita, sulla spiritualità, sul pensiero e sulla fama di santità. Questa fase ha permesso di confrontare le informazioni documentali con le testimonianze e di dare voce anche alla comunità dei fedeli.
Il processo diocesano si è concluso ufficialmente il 14 maggio 2026. Tutta la documentazione è stata quindi trasmessa al Dicastero delle Cause dei Santi in Vaticano. Ora spetta agli organismi della Santa Sede verificare il lavoro svolto dalla diocesi milanese e procedere con gli ulteriori passaggi previsti. Il percorso potrebbe portare al riconoscimento di Giussani come Venerabile e, successivamente, alla beatificazione, qualora vengano riconosciuti i requisiti necessari, compresi i miracoli attribuiti alla sua intercessione.