
Milano – Prezzi case, chi sale e chi scende: da Cascina Merlata a Porta Romana e Porta Nuova. Ecco gli ultimi dati dei quartieri
Il mercato immobiliare milanese continua ad essere profondamente influenzato dai grandi interventi di trasformazione urbana. È quanto emerge da uno studio del Politecnico di Milano, realizzato con Craft attraverso l’analisi dei dati dell’Agenzia delle Entrate, che ha confrontato l’andamento dei quartieri tra il 2020 e il 2025. Nella maggior parte delle aree interessate dalla riqualificazione, i prezzi delle abitazioni sono aumentati, anche se non mancano eccezioni.
Il risultato più evidente riguarda Cascina Merlata, Mind e Uptown, dove le quotazioni delle case sono cresciute di circa il 50%. Nello stesso periodo, il numero delle compravendite è aumentato del 267%, confermando la forte vivacità del mercato. In controtendenza il settore non residenziale, che ha perso il 97%, anche per la concentrazione delle attività commerciali all’interno di Merlata Bloom.
Molto positivo anche l’andamento dell’area dell’ex Trotto e di Syre: il prezzo medio delle abitazioni è passato da 330 mila a 478 mila euro, mentre gli scambi sono saliti del 125%. A favorire la crescita sono soprattutto la metropolitana e le prospettive legate al nuovo stadio di San Siro. Bene anche negozi e ristoranti, aumentati dell’85%.
Sul podio delle zone più dinamiche c’è lo scalo Greco, dove i valori residenziali sono cresciuti del 43,8% grazie anche al progetto di social housing destinato a collegare meglio Bicocca e Precotto. Positivo pure il bilancio di Porta Romana, sostenuta dagli interventi legati al Villaggio Olimpico.
In calo: Porta Nuova e Caserma Mameli
Diversa la situazione a Porta Nuova, dove le abitazioni hanno perso l’8% del loro valore. Il calo è stato però compensato dal boom degli uffici, cresciuti del 455,7%. Alla Caserma Mameli, invece, le compravendite sono diminuite del 14%.
Lo studio evidenzia infine il peso degli investitori: l’80% dei progetti è finanziato tramite fondi. Gli esperti chiedono però una maggiore regia pubblica, affinché la crescita dei prezzi sia accompagnata da servizi migliori e da una reale riqualificazione dei quartieri, evitando nuove disuguaglianze.