
Nike esce dopo 18 anni dalla ’S&P 100′ – Bruciati oltre 200 miliardi di dollari: la crisi
Nike perde dopo quasi 18 anni la presenza nell’S&P 100, l’indice che raccoglie alcune delle maggiori società statunitensi. L’uscita, prevista dal 21 settembre, è il risultato di un forte ridimensionamento del valore dell’azienda. Dal massimo storico raggiunto nel novembre 2021, quando la capitalizzazione aveva toccato circa 264 miliardi di dollari, Nike è scesa a circa 57 miliardi, con una perdita vicina al 78% e oltre 200 miliardi di dollari di valore di mercato bruciati.
Il calo è legato a una serie di difficoltà che hanno interessato il gruppo negli ultimi anni. Nel 2026 la capitalizzazione è diminuita ulteriormente del 36%. Nike resterà comunque nell’S&P 500. Il cambiamento dell’indice coinvolge anche Honeywell Aerospace, Simon Property Group e Colgate-Palmolive, mentre al loro posto entrano società tecnologiche come Dell Technologies, Palo Alto Networks, Arista Networks e Sandisk.
A pesare sulla situazione sono soprattutto i risultati economici.
Nell’esercizio fiscale 2026 i ricavi si sono attestati a 46,4 miliardi di dollari, registrando una riduzione del 2%. Particolarmente difficile è il mercato cinese, dove le vendite sono diminuite del 17% nell’ultimo trimestre e hanno segnato otto trimestri consecutivi di calo. Anche il settore delle vendite dirette ai consumatori ha sofferto, con una contrazione del 6%, mentre il canale all’ingrosso è cresciuto del 6%.
L’amministratore delegato Elliott Hill sta cercando di rilanciare il marchio puntando sul rafforzamento dei rapporti con i rivenditori, sulla riduzione delle scorte e sui prodotti destinati alle prestazioni sportive. Hill ha spiegato: “Abbiamo apportato significativi miglioramenti strutturali per gettare le basi del nostro Sport Offense attraverso la cultura del nostro team, prodotti innovativi, la forza del marchio e il modo in cui serviamo i consumatori nei nostri Paesi e nelle nostre città”.
Il mercato cinese resta centrale nella strategia di recupero, anche per la crescente concorrenza di marchi locali come Anta e Li Ning e di rivali internazionali quali Hoka e On. Hill ha aggiunto: “Sebbene continuiamo ad affrontare ostacoli sul fronte dei ricavi, siamo incoraggiati dai progressi compiuti nei prodotti ad alte prestazioni e siamo concentrati su un’esecuzione coerente, sul miglioramento della redditività e sull’espansione dei nostri successi per realizzare appieno il nostro potenziale.”