
Montezemolo rivela: “Kimi Antonelli era già della Ferrari, poi Arrivabene disse di no. Meglio per lui…” Cosa ha detto
Luca Cordero di Montezemolo, ex presidente della Ferrari e oggi consulente della McLaren, ha raccontato alcuni retroscena sul mancato approdo di Kimi Antonelli alla scuderia di Maranello.
Il giovane pilota italiano, oggi protagonista in Formula 1 con la Mercedes, avrebbe potuto entrare nel vivaio Ferrari già da giovanissimo. Montezemolo spiega: “Kimi è un ragazzo straordinario, umile, coi piedi per terra e mentalmente forte. Ciò che mi dispiace è che la Ferrari abbia avuto modo di ingaggiarlo e non lo ha fatto. Ho messo Massimo Rivola a capo del ‘team giovani’… Beh, lui aveva già Antonelli in Ferrari, ma Maurizio Arrivabene disse di no. Perché? Troppo giovane”.
Ma secondo Montezemolo il mancato ingresso in Ferrari potrebbe aver favorito la crescita di Antonelli, evitando al ragazzo una pressione eccessiva. Il pilota ha infatti potuto iniziare la propria esperienza in Mercedes con maggior gradualità, imparando dagli errori e migliorando le proprie prestazioni. Montezemolo aggiunge: “Una grande opportunità è sfumata, ma è quasi meglio così per Antonelli. Un italiano così giovane alla guida di una Ferrari avrebbe dovuto affrontare una pressione terribile”. L’ex presidente della Rossa dichiara inoltre di essere un sostenitore sia della Ferrari sia dello stesso Antonelli.
Montezemolo esprime invece forti perplessità sull’attuale situazione della Ferrari, sottolineando le difficoltà della squadra e dei suoi piloti: “La Ferrari non vince, ma non è nemmeno competitiva. È difficile accettare che non siamo più lì, nemmeno vicini. Devono riflettere sul perché.” Secondo lui, alla squadra servirebbero una struttura organizzativa efficace e una guida autorevole: “In Formula 1 servono un’organizzazione perfetta e un leader forte.” Guardando alla situazione attuale, conclude: “oggi, guardando dall’esterno, è evidente che manchi una leadership”.
Parlando dei grandi campioni con cui ha lavorato, Montezemolo cita Schumacher, Lauda e Alonso, ricordando anche il sogno mai realizzato di portare Ayrton Senna in Ferrari. Per il presente, indica invece Max Verstappen come il pilota più forte. Ha poi ricordato con affetto Michael Schumacher: “Mi manca moltissimo”.