
Milano – Parla La madre del ragazzo morto a 15 anni sul traliccio: “Nessuna sfida social, su mio figlio tanto sciacallaggio”. Cosa ha detto
La morte del ragazzo di 15 anni nelle campagne di Cascina Bottedo, nel Lodigiano, continua a essere al centro delle indagini. Il ragazzo era salito su un traliccio dell’alta tensione ed è rimasto folgorato, precipitando durante la discesa. La madre, Gioia Farina, ha però respinto l’ipotesi secondo cui il giovane sarebbe stato coinvolto in una sfida sui social. “Sull’ipotesi si è fatto tanto sciacallaggio. Sono state scritte molte cose, in gran parte sbagliate. Non è accettabile”, ha affermato, sottolineando le qualità del figlio, descritto come una persona piena di interessi, energia e fantasia. La famiglia aveva già escluso sia l’idea di una challenge online sia quella di un gesto volontario.
La madre ha inoltre chiarito che il telefono del giovane è stato ritrovato nella zona dell’incidente. Inizialmente si pensava che il dispositivo fosse scomparso, ma sarebbe stato recuperato e conterrebbe anche un selfie scattato a circa venti metri da terra. Proprio il cellulare avrebbe avuto un ruolo decisivo nell’identificazione del ragazzo.
Dalle prime ricostruzioni emerge che il ragazzo era uscito in bicicletta. Poco prima di salire sul traliccio, si sarebbe sdraiato sull’asfalto. Una donna alla guida di un’auto lo aveva notato e si era fermata, osservandolo mentre si rialzava e si allontanava. In seguito il quindicenne avrebbe raggiunto la struttura gestita da Terna e, durante la discesa, sarebbe entrato in contatto con i cavi elettrici, perdendo la vita.
. Nel frattempo la Procura di Lodi continua gli accertamenti con polizia e vigili del fuoco per ricostruire con precisione quanto accaduto. La salma resta a disposizione dell’autorità giudiziaria per eventuali ulteriori esami.