
Milano – E’ morto il disegnatore di Dylan Dog: addio al milanese Alessandro Baggi
Il mondo del fumetto italiano perde Alessandro Baggi, disegnatore e illustratore milanese scomparso improvvisamente domenica 4 ottobre, a soli 60 anni, a causa di un infarto. Artista dal segno intenso e riconoscibile, Baggi aveva costruito una carriera iniziata giovanissimo e sviluppata attraverso alcune delle più importanti realtà editoriali italiane.
La sua passione per il fumetto era nata precocemente. A 14 anni aveva iniziato a frequentare la Scuola del Fumetto di Milano, istituto nel quale sarebbe poi tornato come insegnante. Il debutto professionale arrivò nel 1983, quando aveva appena 17 anni, mentre nel 1988 ottenne il primo riconoscimento importante vincendo il Concorso Nazionale Giovani Autori di Prato.
Un anno dopo iniziò la collaborazione con Acme, realizzando storie per le celebri testate horror Splatter e Mostri. Parallelamente si dedicò all’illustrazione, lavorando anche ai Tarocchi della Follia. Negli anni Novanta entrò nel mondo dell’Intrepido, per il quale divenne copertinista ufficiale fino alla conclusione della pubblicazione nel 1998.
Il passaggio decisivo della sua carriera arrivò nel 2001 con l’ingresso nella Sergio Bonelli Editore. Baggi lavorò inizialmente a Dampyr, firmando la storia del decimo albo, per poi approdare anche a Dylan Dog, una delle serie più rappresentative della casa editrice milanese. Il suo stile, caratterizzato da atmosfere cupe e grande attenzione ai dettagli, gli permise inoltre di confrontarsi con il mercato francese.
Tra le opere più recenti figurano The Nightmare Circus, pubblicato sulla rivista La fine del mondo de Il Manifesto, e Aurora, considerata la sua ultima storia pubblicata.