
Milano- Guerriglia in centro, piazza Duomo è un campo di battaglia: lacrimogeni e idranti. Danneggiate vetrine e pensiline. Ci sono feriti
Nel pomeriggio di sabato 17 ottobre, la manifestazione contro l’aumento del costo della vita ha visto momenti di forte tensione nel centro di Milano. La protesta, organizzata dal movimento “Italia in piazza” in contemporanea con iniziative in Francia, ha coinvolto circa cinquemila partecipanti.
Gli scontri hanno provocato feriti tra i manifestanti e le forze dell’ordine, oltre a danni a negozi, arredi urbani e strutture pubbliche.
Le prime tensioni si sono verificate in via Broletto, dove alcuni partecipanti hanno lanciato fumogeni, bombe carta e pietre contro gli agenti. La polizia ha reagito con una carica per disperdere i gruppi più agitati, mentre la strada veniva chiusa al traffico pedonale in entrata.
Successivamente, il corteo si è diviso: una parte dei manifestanti ha proseguito verso il Cimitero Monumentale, destinazione prevista dagli organizzatori, mentre un gruppo di circa duecento persone si è diretto verso piazza Duomo. Qui la situazione è ulteriormente peggiorata, con lanci di oggetti, petardi e fuochi d’artificio. Gli agenti hanno utilizzato lacrimogeni e mezzi dotati di idranti per disperdere la folla, intervenendo anche nella Galleria Vittorio Emanuele II.
Durante gli scontri sono stati danneggiati diversi esercizi commerciali, tra cui un punto vendita Decathlon nella zona di Cairoli. Alcune pensiline dei mezzi pubblici e le vetrate di edifici storici sono state colpite, mentre nelle strade vicine sono stati rovesciati tavolini, sedie e cestini. Un bagno chimico è stato incendiato e le fiamme sono state successivamente spente con gli idranti.
Le autorità hanno disposto l’evacuazione di piazza Duomo e la chiusura delle fermate della metropolitana M1 e M3. Sul posto sono intervenuti i soccorritori con sei ambulanze e un’automedica per assistere le persone ferite.
Le forze dell’ordine sono rimaste nell’area in assetto antisommossa per gestire la situazione e garantire la sicurezza.