
A Milano sono arrivati i Parà – Dal Duomo alle stazioni, alle Università: ecco dove si posizioneranno
A Milano sono arrivati 500 paracadutisti dell’Esercito, in gran parte appartenenti al 186° reggimento di Siena, per rafforzare i controlli sulla sicurezza dopo gli episodi di disordine verificatisi nel fine settimana precedente. Il loro impiego, previsto dal decreto sicurezza approvato martedì, proseguirà fino al 31 dicembre.
Il dispositivo prevede una presenza stabile in diverse aree della città, affiancata da pattuglie mobili pronte a intervenire in caso di necessità. Tra i punti maggiormente interessati figurano il Duomo e le strade circostanti, comprese le zone di piazza Scala e San Babila, già teatro di danneggiamenti alle vetrine. Particolare attenzione sarà riservata anche alle principali stazioni ferroviarie, che, secondo quanto annunciato da Matteo Salvini, saranno sottoposte a vigilanza.
I controlli potrebbero estendersi a luoghi considerati più delicati sotto il profilo della sicurezza, come Centrale, Garibaldi e Rogoredo, oltre alle Colonne di San Lorenzo, alla Darsena e a via Padova. L’attività di sorveglianza dovrebbe interessare l’intera giornata, raggiungendo anche le zone periferiche e non soltanto il centro cittadino.
Un elemento significativo del piano riguarda inoltre gli istituti universitari. Tra le strutture considerate per il presidio ci sono la Bocconi, la Iulm, la Cattolica e lo Ied, frequentati quotidianamente da numerosi studenti. L’obiettivo è aumentare la presenza visibile delle forze dell’ordine anche in questi contesti.
L’impiego dei militari risponde soprattutto alla necessità di distribuire meglio il personale impegnato nella sicurezza urbana. I paracadutisti saranno destinati principalmente alla sorveglianza fissa di determinati luoghi, consentendo così a poliziotti e altri agenti di concentrarsi maggiormente sui pattugliamenti, sulla prevenzione dei reati e sugli interventi sul territorio. La disposizione precisa delle unità non è stata resa pubblica, mentre il piano punta a garantire una copertura più ampia e continuativa dei punti sensibili di Milano.