
A Milano arrivano i famigerati agenti ICE – Sala all’attacco: “E’ una milizia che uccide, non sono i benvenuti”
L’arrivo a Milano di agenti dell’Ice statunitense ha acceso un duro scontro politico. Il sindaco Beppe Sala ha espresso una netta opposizione, definendo l’Ice una forza che non offre garanzie di rispetto dei principi italiani in materia di sicurezza. Intervenendo a Rtl 102.5, Sala ha criticato anche la posizione del ministro dell’Interno Matteo Piantedosi:
“Io da italiano, prima ancora che da primo cittadino milanese, non mi sento tutelato dal ministro Matteo Piantedosi che dice vabbe’, se mai dovesse venire l’Ice, che problema c’è? ha dichiarato Sala – “Il problema c’è: questa è una milizia che uccide”, ha detto ai microfoni di Rtl 102.5 martedì mattina: “Una volta potremmo dire un no a Trump? Questi agenti non devono venire in Italia perché non danno garanzia di essere allineati con il nostro modo di gestire la sicurezza”.
Mentre Piantedosi continuava a dichiarare di non avere conferme ufficiali, da fonti dell’ambasciata americana è arrivata una precisazione: non si tratterebbe dell’Ice nel suo complesso, ma di agenti della divisione investigativa, coinvolti nel supporto alla sicurezza diplomatica in vista delle Olimpiadi invernali. Un ruolo di collaborazione e prevenzione dei rischi legati alla criminalità internazionale, dunque, più ampio rispetto a quanto inizialmente ipotizzato dal governatore lombardo Attilio Fontana, che aveva parlato di una semplice scorta a esponenti politici Usa, salvo poi ridimensionare le sue affermazioni.
La questione è approdata anche in Consiglio comunale, dove un ordine del giorno contrario alla presenza dell’Ice non è stato discusso, ma ha comunque alimentato il dibattito. Diversi consiglieri hanno sottolineato l’incompatibilità tra l’operato dell’Ice e i valori olimpici di inclusione e fratellanza, ricordando le proteste in corso negli Stati Uniti.
Alcuni esponenti hanno annunciato mobilitazioni di piazza nel caso in cui gli agenti arrivassero davvero a Milano, chiedendo al sindaco di usare i poteri a sua disposizione per impedirne la presenza.
“Il problema è diverso, ed è che i fascisti non li vogliamo – ha aggiunto Francesca Cucchiara di Europa Verde – “Non è che se promettono di starsene un po’ al posto loro allora va bene. È una questione di coerenza. Ice sta compiendo atti barbarici, un pezzo d’America scende in piazza per denunciare questi crimini e noi, che siamo un Paese antifascista, non possiamo girarci altra parte. Non mi stupisco che al governo non si sorprendano, loro darebbero il Nobel per la Pace a uno come Trump ma noi crediamo che sia un problema e, se non faranno nulla per fermarli, è garantito che saremo in piazza per protestare contro il loro passaggio”.