
A Milano tutti a caccia delle spillette olimpiche – E’ esplosa la ‘pins mania’. Ogni giorno 250 in regalo INFO
Tra Milano e Cortina d’Ampezzo è scoppiata la “pins mania”, la febbre da spillette che accompagna Milano Cortina 2026.
Accanto alle gare ufficiali esiste infatti una competizione parallela che coinvolge atleti, volontari, tifosi e collezionisti: scambiare e accumulare pin con i simboli delle nazionali, delle discipline o con il logo dei Giochi, disponibili anche negli store ufficiali.
La scena si ripete ovunque: nei bar, sugli autobus o per strada si sente la domanda “Do you want to trade?”, e da lì parte la trattativa. Alcune spille sono ambitissime, come quella dell’Italia con i cinque cerchi o la foglia d’acero canadese. Al Cortina Dolomite Lounge è stato organizzato persino un incontro dedicato al baratto, andato esaurito. Ospite speciale Edward Feldhake III, collezionista americano dell’Arizona che ha iniziato nel 1984 a Los Angeles e ha preso parte a 18 Olimpiadi come volontario: possiede oltre 8.500 pezzi e porta con sé un raccoglitore per gli scambi. Ai più giovani spiega che le pin più preziose sono quelle del proprio Paese o delle delegazioni più piccole.
Anche a Milano la caccia è serrata: ogni mattina l’ente turistico Yes Milano annuncia il luogo dove, a mezzogiorno, verranno distribuite gratuitamente 250 spille con l’immagine della città.
Questa tradizione affonda le radici nel 1896, quando i primi distintivi colorati fungevano da pass. Dal 1904 diventarono metallici e nel tempo si trasformarono in oggetti da collezione: già nel 1936 ne circolava un milione, mentre dal 1984 anche gli sponsor iniziarono a produrle. Oggi, a ogni edizione, vengono lanciate migliaia di nuove varianti. Fuori mercato, invece, le mascotte in peluche Milo e Tina: per averle, sembra, serva quasi vincere una medaglia.