Auto elettriche, è crisi nera in Italia – I dati delle vendite sono pessimi

15/12/2022

Auto elettriche, crisi nera in Italia: i dati di vendita sono pessimi

Stravolgere il mondo dei trasporti, puntando sulle auto a batteria sembra proprio una scelta poco logica e poco tempestiva.  Secondo i dati diffusi dall’Unione Europea le polveri sottili non sarebbero causate soltanto  dai mezzi di trasporto, in quanto il settore dei trasporti contribuisce solo fino al 16,% delle emissioni su scala globale (resta dunque un problema pari al 83,8%).

“L’Automotive – si ribadisce sul sito specializzato tuttomotoriweb –  “sta andando nella direzione di una diffusione massiccia di vetture alla spina, senza rendersi conto di tutte le implicazioni. Il business legato alle batterie agli ioni di litio genera solo vantaggi ambientali o politici? E cosa accadrà circa lo smaltimento delle batterie? Milioni di colonnine spunteranno dalle strade come funghi? Chi acquisterà vetture così costose? Forse l’auto inizierà a diventare un bene di lusso. La fascia media sarà tagliata fuori. Si creerà l’effetto Havana con vetture vecchissime, proprio come quelle che potreste osservare in una calda giornata cubana, mentre una minima parte della popolazione potrà girare in auto moderne.

E, soprattutto, perché l’Europa sta consegnando nelle mani della Cina un business plurimiliardario? Proprio la Cina che è uno dei Paesi più inquinati e più colpevoli del futuro inquinamento del mondo? Vi sono tante cose che non tornano nella corsa all’oro elettrico, ma c’è una sola certezza: per ora in Italia di auto elettriche se ne vedono poche. Nel momento in cui una EV diventa poco più di uno smartphone il piacere dell’acquisto viene meno. Marchi come Google, Uber, Xiaomi (giusto per citare un colosso della telefonia) hanno già progettato un inserimento nel mercato alla spina e a quel punto vi saranno un paio di elementi a fare la differenza.

L’autonomia della batteria e il prezzo, ma non vi ricorda qualcosa? Sono stati in grado di ridurre l’auto ad un telefonino o un pc a quattro ruote, e senza rendersene conto anche le più grosse case costruttrici al mondo sono state fagocitate dal sistema green. Credete che in futuro un consumatore, a parità di tecnologia, sceglierà un marchio storico ad uno moderno cinese più economico? Sarà solo questione di batterie, anche perché le vetture, oramai, si somigliano già tutte. Un tempo sarebbe stato impossibile per un produttore di computer, tablet e smartphone lanciarsi, ad altissimi livelli, nel car market. Oggi i “consumatori” sono early adopter, ovvero utilizzatori precoci, e stanno provando ad adattare le proprie abitudini a quelle che necessitano le attuali vetture elettriche.

Cosa accadrà quando il concetto del “more is less” di Chapman verrà rimpiazzato da una pesante batteria che vi farà rimpiangere di essere nati in quest’epoca? Il piacere di guida verrà a meno, in barba a chi afferma che l’accelerazione di una Tesla sia fenomenale. Le auto elettriche, oltre che care, sono anche spersonalizzanti. Le case costruttrici storiche potrebbero trovarsi in clamorosa difficoltà perché si sta perdendo il concetto stesso di esclusività. Oggi acquistare una Tesla fa ancora figo, ma tra qualche tempo sarà visto tutto da ben altra prospettiva. Date una occhiata a questa storia poco edificante. La Cina sta sfruttando l’evidente vantaggio dei componenti per inserirsi nella sfida da grande protagonista, ma l’U.E. sta permettendo tutto ciò”.

Per le auto elettriche la crisi in Italia è nera

“Nonostante la posizione decisa del Gruppo italo-francese Stellantis, capitanato da Tavares – conclude tuttomotoriweb.it – ” vi è un’altra parte d’Europa, comandata dalla Germania che, a quanto pare, è ben contenta di inchinarsi al dragone rosso. Vi sono realtà, specialmente nel Nord Europa, in cui la scelta è già stata compiuta. Non vi è una crescita omogenea delle EV (Germania 167.000; Gran Bretagna 115.000; Francia 93.000; Svezia 40.000). Nei primi sei mesi del 2022 in Italia la flessione è stata del 17,6% rispetto al 2021. La quota di penetrazione del mercato si è attestata quindi al 3,7%, con un crollo di immatricolazioni di auto elettriche. No ecobonus, no party.

Nel 2022 il mercato italiano dell’automobile elettrica è crollato rispetto al 2021. Il potere d’acquisto dei cittadini italiani è minimo, in questa delicata fase di crisi post pandemica. I prezzi delle vetture elettriche del segmento A e B non invitano al cambio epocale. I dubbi sul mercato dell’usato, inoltre, non facilitano la scommessa. Dovrebbero arrivare, nel 2023, nuovi modelli, ma il problema principale rimane il prezzo delle vetture full electric. Ecco quanto costa una ricarica in media. La dead line del 2035 con lo stop della vendita delle auto con motore termiche si avvicina, ma in pochi sembrano voler anticipare i tempi, almeno alle nostre latitudini”.

Ti è piaciuto l’articolo?

Condivilo su tutti i social e menziona MilanoNews24 | Le notizie da Milano in tempo reale

Potrebbero interessarti

Sempre più super milionari nel mondo: in dieci anni quasi raddoppiati – In Italia, per fare parte del ‘club’, devi avere  2 milioni di euro

Sempre più super milionari nel mondo: in dieci anni quasi raddoppiati – In Italia, per fare parte del ‘club’, devi avere 2 milioni di euro

Negli ultimi dieci anni il numero di persone con grandi patrimoni è cresciuto in modo significativo a livello globale. Secondo il Knight Frank Wealth Report 2024, la quota di adulti milionari nel mondo è quasi raddoppiata: nel 2012 rappresentavano lo 0,6% della popolazione adulta, mentre nel 2024 hanno raggiunto l’1,1%. Un aumento che evidenzia come […]

12/03/2026

La Romania punta a diventare un leader europeo nella produzione di gas: parte il progetto ‘Neptun Deep’ nel Mar Nero. Investimenti da 4 miliardi di euro

La Romania punta a diventare un leader europeo nella produzione di gas: parte il progetto ‘Neptun Deep’ nel Mar Nero. Investimenti da 4 miliardi di euro

La Romania si prepara a diventare leader nel settore energetico europeo grazie allo sviluppo del progetto Neptun Deep, un grande giacimento di gas naturale situato nelle acque profonde del Mar Nero. L’iniziativa, sostenuta da un investimento di circa 4 miliardi di euro, è portata avanti dalla compagnia energetica OMV Petrom insieme alla società statale Romgaz […]

12/03/2026

Effetto Iran, Borse in caduta libera, Milano in picchiata. Il petrolio schizza oltre i 100 dollari – Le ultime

Effetto Iran, Borse in caduta libera, Milano in picchiata. Il petrolio schizza oltre i 100 dollari – Le ultime

Le tensioni legate alla guerra in Iran e il blocco dello Stretto di Hormuz hanno provocato forti scosse nei mercati finanziari mondiali. Nella notte il prezzo del petrolio è salito rapidamente oltre i 130 dollari al barile, arrivando a sfiorare i 137 dollari prima di ridimensionarsi ma restando comunque sopra quota 100. Di fronte alla […]

09/03/2026

La Svezia vuole adottare l’Euro e abbandonare la corona: “I benefici superano i rischi”

La Svezia vuole adottare l’Euro e abbandonare la corona: “I benefici superano i rischi”

In Svezia si riapre il dibattito sull’eventuale addio alla corona per entrare nell’area dell’Euro. A rilanciare il tema è stato un rapporto diffuso dalla Swedish Free Enterprise Foundation, secondo cui i vantaggi dell’adesione supererebbero le possibili criticità. Economisti e forze politiche hanno così ripreso in esame una questione che sembrava archiviata da anni. Il Paese […]

17/02/2026

Draghi lancia l’allarme: “Il mondo che ha protetto l’Europa non esiste più. La forza economica UE rischia di restare solo teorica”. Ecco la strategia

Draghi lancia l’allarme: “Il mondo che ha protetto l’Europa non esiste più. La forza economica UE rischia di restare solo teorica”. Ecco la strategia

Mario Draghi torna a lanciare l’allarme: l’assetto internazionale che per anni ha garantito stabilità all’Europa non è più quello di un tempo. Intervenendo il 2 febbraio 2026 all’Università KU Leuven di Lovanio per la laurea honoris causa, ha sottolineato come il contesto globale sia cambiato radicalmente e come l’Unione non possa più contare su equilibri […]

13/02/2026

Ministro D’Urso: “Dopo il vertice italo-tedesco serve la revisione degli obiettivi di elettrificazione per le flotte aziendali e i veicoli pesanti. Sì alla realtà, no alle ideologie”

Ministro D’Urso: “Dopo il vertice italo-tedesco serve la revisione degli obiettivi di elettrificazione per le flotte aziendali e i veicoli pesanti. Sì alla realtà, no alle ideologie”

Il ministro delle Imprese Adolfo Urso ha sottolineato come all’Italia venga ormai riconosciuto un ruolo centrale nei processi di trasformazione economica in atto in Europa. Un riconoscimento che, secondo il ministro, emerge con chiarezza anche dal recente vertice tra Italia e Germania dedicato alla competitività, durante il quale uno dei temi principali è stato il […]

13/02/2026

Il declino del Made in Italy – Oltre 400marchi storici passati in mani straniere in un anno. Ecco cosa fare per ‘proteggere’ le eccellenze italiana

Il declino del Made in Italy – Oltre 400marchi storici passati in mani straniere in un anno. Ecco cosa fare per ‘proteggere’ le eccellenze italiana

Negli ultimi mesi il tema della “crisi del Made in Italy” è tornato centrale: marchi storici ceduti, produzione industriale in calo e una crescente presenza di capitali esteri nel controllo delle imprese italiane. Il problema, però, non nasce oggi. La perdita di competitività affonda le radici nella crisi iniziata nel 2007, che in meno di […]

10/02/2026

Accordo storico Europa-India, Confindustria: “Segnale importante. Seguiremo l’evoluzione perché tutte le garanzie siano rispettate”

Accordo storico Europa-India, Confindustria: “Segnale importante. Seguiremo l’evoluzione perché tutte le garanzie siano rispettate”

Dopo quasi vent’anni di negoziati, Unione Europea e India hanno raggiunto un accordo commerciale di grande rilievo, considerato storico per portata e tempistiche. L’intesa arriva in una fase complessa dello scenario globale e rappresenta un segnale importante per l’Europa, chiamata a rafforzare il proprio ruolo economico internazionale. L’accordo consentirà alle imprese europee di accedere a […]

28/01/2026

Europa e India: storico accordo di libero scambio, il più grande di sempre: “Opportunità senza precedenti, risparmio di 4 miliardi per le imprese europee”. Le novità

Europa e India: storico accordo di libero scambio, il più grande di sempre: “Opportunità senza precedenti, risparmio di 4 miliardi per le imprese europee”. Le novità

Un accordo di libero scambio di portata storica è stato raggiunto tra Unione europea e India, al termine di negoziati che hanno portato alla firma dell’intesa più ampia mai conclusa da entrambe le parti. Il patto consolida i rapporti tra la seconda e la quarta economia mondiale in una fase segnata da forti tensioni geopolitiche […]

28/01/2026