
Caso Bastoni – Minacce di morte all’arbitro La Penna – E la polizia gli consiglia: “Non uscire di casa”
Dopo il derby d’Italia tra Inter e Juventus, le tensioni non si sono fermate alle polemiche sportive. Nel mirino è finito l’arbitro Federico La Penna, destinatario di minacce pesantissime via social. Frasi come «Ti sparo», «ti ammazzo», «ti veniamo a cercare, sappiamo dove abiti» hanno spinto il direttore di gara a raccogliere messaggi e commenti per presentare un esposto alla polizia postale.
Il giorno successivo alla partita – segnata dall’espulsione di Kalulu e dalle discussioni per l’esultanza di Bastoni – la situazione è degenerata. Non solo critiche per le decisioni in campo, ma intimidazioni rivolte anche alla famiglia dell’arbitro, alla moglie e alle due figlie piccole. Le forze dell’ordine, valutata la gravità dei contenuti, hanno suggerito prudenza: “Non uscire di casa”.
La denuncia è ora attesa dalla Procura di Roma. Il fascicolo sarà assegnato al procuratore aggiunto Sergio Colaiocco, che procederà con l’apertura dell’indagine per individuare i responsabili.
Solidarietà è arrivata dall’Associazione Italiana Arbitri. Il vicepresidente vicario Francesco Massini ha dichiarato: “Quanto accaduto a Federico La Penna ha superato ogni limite di civiltà e di sportività. Un arbitro che deve avere paura per la propria famiglia, per la moglie e le sue figlie, a causa di una decisione presa in campo è qualcosa che deve indignare tutti, senza distinzioni”. E ha aggiunto: “Quando si oltrepassa quel confine, non siamo più dentro lo sport: siamo dentro qualcosa di molto più grave. Valuteremo ogni possibile azione a sua tutela”.
Minacce via social hanno colpito anche Alessandro Bastoni e la moglie. Il presidente nerazzurro Beppe Marotta ha ammesso l’errore del giocatore, ricordando però un precedente del 2021 favorevole ai bianconeri e le conseguenze economiche legate alla qualificazione in Champions.