
Con Vannacci a Torino arriva anche Vittorio Feltri – Parte la sfida nazionale alla Lega e a Salvini? Lo scenario
L’ultimo incontro sulla sicurezza promosso da Fsp Polizia di Stato a Torino si è trasformato in un appuntamento dal marcato rilievo politico. Al centro del convegno Roberto Vannacci, leader di Futuro Nazionale, che ha ribadito le proprie posizioni su sicurezza, immigrazione e identità nazionale, guardando anche alle prossime elezioni amministrative.
L’evento, ospitato all’NH Hotel di corso Vittorio Emanuele II, ha riunito circa 250 persone tra rappresentanti politici, sindacalisti, simpatizzanti ed esponenti vicini al nuovo movimento. Presenti anche figure provenienti da esperienze diverse del centrodestra piemontese.
Nel suo intervento Vannacci ha insistito sulla necessità di una linea più severa sui rimpatri e ha criticato l’amministrazione del sindaco Stefano Lo Russo, in particolare sulle politiche per la sicurezza e sul progetto della nuova moschea di via Bologna.
Il leader di Futuro Nazionale ha inoltre lasciato aperta la possibilità di presentare un proprio candidato alle prossime amministrative torinesi, sottolineando che al momento non sarebbero arrivate proposte di alleanza dal centrodestra.
A rendere ancora più politico l’appuntamento è stata la presenza di Vittorio Feltri, arrivato a sorpresa con una bottiglia di champagne. Il direttore editoriale del Giornale ha manifestato apprezzamento per Vannacci e per la crescita del movimento, indicando nella sua espansione un possibile elemento di cambiamento negli equilibri della destra italiana. Una sorta di ‘sfida’ lanciata alla Lega di Salvini e a tutta la destra di Governo. Una corsa agli elettori che vede in questo omento Futuro Nazionale in rampa di lancio, a inseguire il 10% dei consensi.
Sul fronte opposto, oltre 200 manifestanti dell’area antagonista hanno protestato contro l’evento, con momenti di tensione e il lancio di uova contro le forze dell’ordine.