
Ecco i lavori più pagati in Italia – Dal notaio al chirurgo, fino all’ingegnere specializzato. La classifica degli stipendi
La classifica dei lavori più pagati in Italia offre una fotografia chiara del mercato del lavoro, ma anche delle dinamiche economiche e sociali che determinano dove si concentra il valore. Le professioni con le retribuzioni più elevate si trovano soprattutto in ambiti caratterizzati da forte specializzazione, responsabilità elevate e accesso regolamentato o limitato, come nel caso di notai, medici, piloti e alcune figure legali. In questi settori, gli alti stipendi non dipendono solo dalla complessità del lavoro, ma anche da una disponibilità ridotta di professionisti e da sistemi di accesso particolarmente selettivi.
Accanto alle professioni tradizionali, il mercato sta però cambiando. Crescono infatti ruoli legati alla tecnologia e all’innovazione, come esperti di intelligenza artificiale, analisti di dati, professionisti della cybersecurity, marketing digitale e trasformazione digitale. Queste figure rispondono a una domanda sempre più forte legata alla digitalizzazione dell’economia e ai nuovi modelli produttivi.
Analizzando i dati sulle retribuzioni medie, emerge che tra i laureati in economia le posizioni più remunerative troviamo ruoli manageriali come Communication Manager e Marketing Manager, con stipendi annui attorno ai 68-69 mila euro lordi. Seguono consulenti finanziari e project manager, con compensi più contenuti ma comunque sopra la media nazionale.
Per chi proviene da giurisprudenza, il vertice della retribuzione è rappresentato dal notaio, che può arrivare a guadagnare circa 265 mila euro lordi l’anno, seguito da legal counsel e giuristi d’impresa. In ingegneria, invece, le retribuzioni risultano più omogenee: gli ingegneri aerospaziali e quelli energetici si collocano ai livelli più alti, mentre ingegneri informatici e gestionali restano su fasce leggermente inferiori.
Nel settore tecnologico, i ruoli meglio pagati comprendono digital manager, software engineer, AI engineer e cyber security analyst. Anche qui però gli stipendi medi italiani risultano inferiori rispetto ad altri Paesi europei e soprattutto agli Stati Uniti.
In ambito sanitario, le professioni più remunerate sono quelle del chirurgo, del dirigente medico e del medico di base, con guadagni che possono superare i 100 mila euro lordi annui nei casi più elevati.
In assoluto, la figura più pagata resta quella del notaio, che può superare i 260 mila euro lordi annui, grazie a un sistema di accesso altamente selettivo e al ruolo centrale nelle transazioni legali e patrimoniali. Questo ruolo unisce funzione pubblica e redditività privata, contribuendo a mantenerne elevato il livello retributivo.
Osservando il quadro generale, emerge però una distinzione importante: le professioni tradizionali garantiscono ancora i redditi più alti in Italia, mentre i lavori legati alla tecnologia, pur essendo strategici per il futuro, sono spesso sottovalutati dal mercato interno. Il settore digitale, infatti, soffre la scarsa presenza di grandi aziende tecnologiche e di startup scalabili, oltre al ritardo nella digitalizzazione delle imprese più piccole.
Di conseguenza, molte competenze avanzate trovano sbocco all’estero o in lavoro da remoto, con il rischio di impoverire il sistema produttivo nazionale. La sfida futura sarà quindi quella di valorizzare maggiormente il capitale umano legato all’innovazione, per non restare indietro nelle trasformazioni economiche globali.
La classifica da Datapizza