
Francia sotto attacco hacker senza precedenti: frigoriferi portati a 50 gradi nei supermercati. Tonnellate di cibo buttati. Ora tocca anche ad Olanda e Belgio?
La Francia sta affrontando le gravi conseguenze di un attacco informatico che ha colpito circa 500 supermercati, provocando perdite economiche stimate in decine di milioni di euro. Gli hacker hanno alterato da remoto i sistemi di refrigerazione, facendo salire in una sola notte la temperatura dei frigoriferi oltre i 50 gradi. Il guasto ha compromesso enormi quantità di alimenti, tra cui carne, latticini e prodotti surgelati, che sono stati eliminati per ragioni di sicurezza.
In diversi punti vendita i clienti hanno trovato i banchi refrigerati vuoti e avvisi che promettono il ripristino delle scorte in tempi brevi. L’accaduto ha messo in evidenza la vulnerabilità delle infrastrutture digitali della grande distribuzione e i possibili effetti concreti degli attacchi informatici sulla vita quotidiana.
La procura di Parigi ha avviato un’indagine per individuare i responsabili.
Al momento nessun gruppo ha rivendicato l’operazione. Gli investigatori ritengono meno plausibili le ipotesi di un sabotaggio da parte di aziende concorrenti o di un attacco finalizzato a ottenere denaro attraverso un ricatto.
Le indagini
Tra le piste considerate emerge quella di un’azione riconducibile alla cosiddetta guerra ibrida, una strategia che combina strumenti informatici e altre forme di pressione per destabilizzare un Paese. In questo contesto vengono avanzati sospetti su possibili gruppi di hacker russi, noti per operazioni di questo tipo, ma non risultano ancora conferme definitive sulla loro responsabilità.
L’episodio solleva inoltre interrogativi sulla sicurezza dei sistemi tecnologici utilizzati nei supermercati e sulla possibilità che attacchi simili possano interessare anche altri Paesi europei, come Belgio e Paesi Bassi. Al momento eventuali estensioni dell’attacco restano un’ipotesi da verificare attraverso le indagini.