
George Clooney, attacco a Trump dal Festival di Venezia: «Gli Usa in mano ai peggiori, è una kakistocrazia»
George Clooney ha inaugurato l’83ª Mostra del Cinema di Venezia ricevendo il Leone d’Oro alla carriera, ma il suo intervento non si è limitato al mondo del cinema. Durante la conferenza stampa, l’attore e regista statunitense ha parlato apertamente della situazione politica del suo Paese, rivolgendosi in modo molto critico all’attuale amministrazione americana senza però pronunciare mai direttamente il nome di Donald Trump.
Clooney ha descritto con durezza la condizione degli Stati Uniti, sostenendo che il Paese sia oggi nelle mani di persone poco adatte a governarlo: «Non è facile vivere in un Paese guidato dalle persone meno capaci di farlo. Questa è ‘kakistocrazia‘, il governo dei peggiori».
La star ha individuato nelle prossime elezioni di metà mandato una possibile occasione per cambiare rotta: «A novembre ci sono le elezioni di midterm, un momento fondamentale per tirare le somme. Se andrà tutto bene, torneremo a una situazione di maggiore normalità e decenza».
Nel corso dell’incontro sono stati affrontati anche temi che vanno oltre la politica. Clooney ha espresso preoccupazione per il controllo dei mezzi di informazione da parte dei grandi miliardari, sottolineando però l’importanza di continuare a difendere il giornalismo professionale: «Il fatto che gli uomini più ricchi del mondo possiedano il Washington Post, Twitter e la maggior parte delle fonti d’informazione è davvero preoccupante. Ma resta ancora spazio per il buon giornalismo».
L’attore ha poi parlato dell’emergenza climatica, ricordando le condizioni estreme vissute durante l’estate a Como: «Quest’estate a Como abbiamo vissuto incendi ed ed episodi di caldo secco estremo. Chi nega il cambiamento si sbaglia: riconoscerlo creerebbe migliaia di posti di lavoro ‘green’ e farebbe bene a tutti».
Un’altra questione centrale è stata l’intelligenza artificiale, che secondo Clooney rende sempre più difficile distinguere ciò che è autentico da ciò che è manipolato. «Ho visto video in cui io, senza averlo mai fatto, dicevo cose mai pronunciate. Sarà sempre più difficile distinguere la verità e il rischio di essere ingannati è enorme».
Infine, riflettendo sui suoi 65 anni, Clooney ha mostrato gratitudine per la propria vita privata e professionale: «Invecchiare ti fa guardare allo specchio con nostalgia, ma mi sento un uomo incredibilmente fortunato. Ho una moglie straordinaria come Amal che amo e che mi ama, due figli spettacolari e la libertà di lavorare quando voglio. La vita è bella, anche se molte cose nel mondo non vanno per il verso giusto».