
Gorgonzola, Asiago e Grana ‘made in Usa’ diventano protetti – Accordo fra Trump e Milei e Coldiretti lancia l’allarme: ” A rischio la protezione accordata dall’accordo Ue-Mercosur”
L’intesa commerciale siglata tra Donald Trump e Javier Milei riaccende lo scontro sulla tutela del made in Italy agroalimentare. A pochi giorni dall’accordo tra Unione Europea e Mercosur – che rafforza la protezione di 347 Dop e Igp europee, di cui 58 italiane – Washington e Buenos Aires hanno raggiunto un’intesa che riconosce e protegge negli Usa denominazioni identiche a quelle di celebri formaggi e salumi europei.
In base all’accordo, saranno tutelati negli Stati Uniti prodotti come Asiago, Gorgonzola, Grana Padano, Parmesan, Pecorino e Provolone realizzati in Nord America. Lo stesso vale per specialità quali Camembert, Edam, Feta, Emmental e Gouda, oltre a denominazioni ritenute “generiche” come burrata e mascarpone, oggi molto richieste sui mercati esteri. Una scelta che contrasta con lo spirito dell’intesa Ue-Mercosur, pensata invece per salvaguardare le produzioni autentiche europee.
Il nodo riguarda anche i salumi: l’accordo protegge infatti versioni statunitensi di Bologna, Capicola, Mortadella, Pancetta, Prosciutto e Salame, con il rischio di sovrapposizioni con le specialità italiane.
A sollevare il caso è Coldiretti, secondo cui l’iniziativa potrebbe svuotare le garanzie previste dall’accordo europeo, favorendo un Paese che guida il mercato delle imitazioni dei prodotti italiani, per un valore superiore ai 40 miliardi. Preoccupazione condivisa anche da Origin Italia, che parla di attacco al sistema delle Indicazioni Geografiche.
“La denuncia – spiega Il Sole 24 Ore – ” è stata sollevata da Coldiretti secondo cui «l’intesa Usa-Argentina rischia di cancellare la protezione accordata dall’accordo Ue-Mercosur alle eccellenze italiane ed europee. Come si concilia – si chiedono ancora alla Coldiretti – la protezione alle denominazioni italiane se uno dei principali sottoscrittori dell’accordo (l’Argentina è uno dei quattro paesi del Mercosur insieme a Brasile, Uruguay e Paraguay) apre a una completa liberalizzazione delle loro imitazioni?».
Più prudente Assolatte, che invita però ad accelerare ratifica e applicazione dell’intesa con il Mercosur, rafforzando i controlli per evitare che le tutele conquistate restino solo sulla carta.
«Anche se è forse prematuro – hanno commentato ad Assolatte – affermare che l’intesa Usa-Argentina entri in collisione con le garanzie ottenute dall’accordo UE-Mercosur – frutto queste di un enorme e lungo lavoro di cesello – riteniamo che quanto accaduto debba essere di stimolo per una rapida entrata in vigore dell’agreement e per la sua ratifica da parte del nostro Paese. Quando accaduto è, infatti, un importante campanello di allarme per tutti: sarebbe un vero peccato se dopo tanto impegno e tanti sforzi volti ad ottenere la tutela delle nostre Dop più rappresentative, si aprissero falle in grado di rendere tale tutela solo fittizia. Necessario quindi – concludono ad Assolatte – velocizzare l’entrata in vigore dell’accordo e costruire un sistema che vigili sulla sua corretta e piena applicazione».