Il Governo Meloni sblocca le trivelle – Arriva il 75% di gas calmierato per le imprese energivore

05/11/2022

Il Governo Meloni sblocca le trivelle – Arriva il 75% di gas calmierato per le imprese energivore

E’ arrivato i il decreto “gas release” grazi al quale sono assegnati ai ‘gasivori’ 2 miliardi di metri cubi di gas di produzione nazionale a prezzo calmierato.

Un impianto firmato dall’ex ministro Roberto Cingolani e lasciato in dote al suo successore Gilberto Pichetto Fratin.

Per gli operatori sono previste concessioni decennali per esplorazioni nel Sud e nel medio Adriatico. In seguito la produzione dovrebbe raddoppiare fino a 5-6 miliardi di metri cubi annui con i quantitativi da assegnare gestiti attraverso aste Gse.

Il Sole 24 Ore illustra la situazione: “Per offrire fino a 2 miliardi di metri cubi di gas di produzione nazionale alle aziende gasivore a prezzi calmierati, il governo è pronto a garantire, già da gennaio e fino al 2024, una prima fetta di forniture aggiuntive (il 75% dei volumi potenziali). Ed è intenzionato ad aprire uno spiraglio, ancorché minimo, alle estrazioni nell’Alto Adriatico, interdetto da 30 anni, consentendo agli operatori di muoversi in una piccolissima porzione – che corrisponde all’estremità più a sud (tra il 45° parallelo e il parallelo passante per la foce del ramo di Goro del fiume Po) -, oltre le 9 miglia dalla costa e per giacimenti con un potenziale sopra i 500 milioni di metri cubi, mentre continua a restare vietata l’area di fronte a Venezia.

Il tutto a condizione che i titolari delle concessioni presentino analisi e monitoraggi puntuali che escludano il rischio di subsidenza (lo sprofondamento del suolo). E la coltivazione sarà riattivata anche nelle acque dei golfi di Napoli, di Salerno e delle isole Egadi, per la durata di vita utile del giacimento e solo a patto che si dimostri l’assenza di rischi per il territorio”.

“Secondo le nostre stime, con i 2 miliardi di metri cubi si dovrebbe coprire buona parte del fabbisogno delle aziende gasivore», ha spiegato, nella conferenza stampa seguita al Cdm, la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, come riporta il quotidiano di economia e finanza – ” Il prezzo del gas sta scendendo» – ha aggiunto Meloni «ma non durerà molto se non ci saranno segnali seri e concreti dalla Ue».

“Ci sono poi altre due importanti novità – scrive Celestina Dominelli sul Sole 24 Ore- ” anche in parziale deroga al Pitesai, il piano regolatore che disciplina le estrazioni di idrocarburi in Italia: lo sblocco, in tutta la penisola, del rilascio di nuove concessioni in zone comprese tra le 9 e 12 miglia (anche qui solo per i giacimenti con potenziale sopra i 500 milioni di metri cubi). Con il risultato che si potranno ampliare le attività esistenti su permessi in essere (a partire dai campi Argo e Cassiopea di Eni). Inoltre è prevista la riapertura delle attività (incluse quelle di ricerca) in tutte quelle aree protette non ancora esistenti ma da costituire secondo la linea dettata dal Pitesai. Il gas calmierato andrà ai grandi consumatori di metano (secondo la classificazione Ue) che avranno consumato nel 2021 almeno 1 gigawattora annuo e che potranno agire anche in forma aggregata. Le modalità e i criteri di assegnazione saranno definiti con un decreto firmato dal ministero dell’Ambiente e della sicurezza energetica (l’ex Mite), di concerto con Mef e Imprese (già Mise). E i diritti saranno assegnati pro quota dal Gse attraverso aste e con la stipula di contratti finanziari per differenza. Sottoposti a “tagliando” al 31 gennaio di ogni anno sulla base delle effettive produzioni dell’anno prima”.

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