
Il risparmio delle famiglie italiane mai così alto dai tempi della pandemia – Dati in netta crescita: ecco perché
Il risparmio delle famiglie italiane è tornato su livelli molto elevati, toccando l’11,4% nel terzo trimestre del 2025, un valore che non si vedeva dai tempi della pandemia. Secondo i dati della Congiuntura Flash, il reddito complessivo è aumentato dell’1,8%, ma i consumi sono rimasti quasi invariati (+0,1%). Questo divario si spiega con una crescita decisa della quota di reddito accantonata, salita dall’8,7% di fine 2024.
“La propensione al risparmio delle famiglie italiane torna ai livelli della pandemia: 11,4% nel terzo trimestre 2025 – spiega Confindustria – “I dati della Congiuntura Flash evidenziano che nonostante il reddito totale delle famiglie sia in crescita (+1,8%), i consumi restano quasi fermi (+0,1%). A spiegare questo apparente disallineamento è proprio il comportamento delle famiglie: rispetto all’8,7% registrato a fine 2024, la quota di reddito destinata al risparmio è cresciuta in modo significativo. La ragione principale è l’incertezza: il contesto geopolitico internazionale, caratterizzato da tensioni commerciali e instabilità diffusa, spinge le famiglie a trattenere le proprie risorse.
Si tratta del cosiddetto risparmio precauzionale: quando l’orizzonte futuro è incerto, i consumatori preferiscono accumulare riserve piuttosto che spendere, per proteggersi da eventuali shock economici.
Tuttavia – aggiunge Confindustria – ” questo atteggiamento ha un impatto diretto sull’economia interna: il rallentamento dei consumi frena la ripresa, limitando uno dei motori principali della crescita economica. In sintesi, finché il quadro internazionale non mostrerà segnali di stabilità, sarà difficile spezzare questo circolo, e la propensione al risparmio delle famiglie italiane resterà elevata”.
Il grafico di Confindustria
