
In Italia l’80% dei giovani vive ancora con i genitori – E’ il Paese con i dati più alti in Europa
In Italia quasi otto giovani su dieci tra i 20 e i 29 anni continuano a vivere con la propria famiglia: circa l’80%, è la quota più alta nell’Unione Europea e tra le più elevate anche nell’area OCSE. Per confronto, la media europea si ferma al 54%, mentre nei Paesi OCSE si aggira intorno al 50%.
Spesso questo fenomeno viene spiegato come una scelta legata alla tradizione o ai legami familiari più stretti. In realtà, alla base ci sono soprattutto ragioni economiche.
Negli ultimi anni gli affitti nelle grandi città sono aumentati in modo significativo, i prezzi delle case restano elevati e ottenere un mutuo è diventato più difficile. Parallelamente, molti giovani percepiscono stipendi contenuti e affrontano percorsi lavorativi discontinui, con contratti precari e un ingresso nel mercato del lavoro sempre più tardivo.
In un contesto simile, conquistare l’indipendenza abitativa diventa complicato. Non a caso circa il 60% dei ragazzi tra i 18 e i 24 anni teme di non riuscire a trovare un alloggio adeguato nel giro di due anni, una percentuale superiore alla media OCSE. L’uscita dalla casa dei genitori, quindi, non dipende soltanto dalla volontà personale, ma dalla possibilità concreta di sostenere costi sempre più alti. Il nodo centrale non è tanto l’età in cui si lascia il nucleo d’origine, quanto le condizioni economiche e lavorative che rendono davvero realizzabile questa scelta.
La tabella da starting finance
