
Inter, disastro in Europa! Il ‘milanista’ Tresoldi fa tripletta. I Nerazzurri perdono anche col Bruges. Chivu “E’ colpa mia”
L’Inter vive una serata da incubo in Champions League e cade a San Siro contro il Bruges per 4-3. Protagonista assoluto Nicolò Tresoldi, attaccante italo-tedesco e tifoso del Milan, autore di una tripletta che condanna la squadra di Chivu alla quarta sconfitta consecutiva in Europa. I nerazzurri restano così a zero punti, confermando le difficoltà già mostrate nelle precedenti sfide internazionali.
La partita si sblocca con il rigore trasformato da Tresoldi, concesso dopo un fallo di Calhanoglu su Forbs. L’Inter risponde con Lautaro Martinez, che ristabilisce la parità sfruttando una bella combinazione con Thuram e Dimarco. Nella ripresa, però, il Bruges approfitta delle disattenzioni difensive degli avversari e torna avanti grazie ad altre due reti di Tresoldi, abile a sfruttare le incertezze di Akanji e del portiere Martinez. Lautaro realizza la sua doppietta e riaccende le speranze nerazzurre, ma Vermant segna il quarto gol belga con un pallonetto che chiude praticamente la gara. La rete di Bonny nel recupero rende meno pesante il passivo, senza cambiare il risultato.
L’Inter crea diverse occasioni, colpisce una traversa con Calhanoglu e spreca opportunità importanti, soprattutto con Lautaro. Ma la costruzione dal basso e le nuove soluzioni tattiche non producono i risultati sperati. Il Bruges, invece, si dimostra concreto, organizzato e capace di sfruttare gli spazi concessi dalla difesa avversaria.
A brillare è soprattutto Tresoldi, ventiduenne nato a Cagliari e cresciuto tra Italia e Germania.
Dopo aver scelto il calcio al posto del tennis, il giovane attaccante si è imposto come protagonista dell’Under 21 tedesca. Resta ancora aperta la scelta della nazionale maggiore: Italia o Germania.
A fine gara è amara la reazione di Chivu: “Abbiamo avuto troppa frustrazione e frenesia, così abbiamo perso distanze ed equilibrio e dopo il 2-1 è andato tutto fuori giri. Siamo consapevoli di quello che non va in Champions. C’è qualcosa che ci portiamo dietro e mi prendo per primo la responsabilità… Non riesco a trovare l’equilibrio giusto in determinate partite. Non posso dire che non mi preoccupino i 14 gol subiti – ha aggiunto Chivu -. Ci sono cose da rivalutare, soprattutto in Champions: in questa coppa quando vai sotto è difficile rimontare. Noi dobbiamo pensare al nostro equilibrio e a ritrovare le distanze giuste, forse si poteva fare qualcosa di meglio nel prepararla. Tra Serie A e Champions è tutto diverso per intensità e qualità tecnica. Nelle prossime sei partite cercheremo di invertire la rotta”. Poi sul futuro. “Senza rabbia e senza determinazione le rimonte non si fanno. Vogliamo agire piuttosto che reagire, oggi è mancata lucidità e abbiamo avuto troppa frenesia”.