
Iran, Medioriente in fiamme – Migliaia di Libanesi in fuga: decine di morti a Beirut. E ora Israele non esclude “invasione di terra”. La situazione
Il conflitto in Medio Oriente si aggrava di ora in ora. L’offensiva di Israele contro Iran procede, secondo fonti di Tel Aviv, più rapidamente del previsto, mentre da Teheran arrivano minacce di vendetta contro i Paesi considerati nemici. Intanto il territorio israeliano è bersaglio di nuovi attacchi: dopo il razzo che ha centrato un edificio residenziale causando nove vittime, dal Libano sono partiti missili verso il nord del Paese, attribuiti a Hezbollah. Le sirene hanno risuonato fino ad Haifa e l’esercito ha risposto con bombardamenti, ordinando l’evacuazione urgente di decine di centri abitati vicini a obiettivi ritenuti sensibili.
A Beirut le esplosioni hanno provocato oltre trenta morti, mentre migliaia di civili fuggono dal sud del Libano temendo un’operazione terrestre che le autorità israeliane non escludono. Raid e contrattacchi si susseguono anche nel Golfo: un drone ha colpito una base britannica a Cipro, un caccia statunitense è precipitato in Kuwait e in Bahrein si segnalano vittime dopo un’azione iraniana.
L’escalation ha ripercussioni economiche immediate: petrolio e gas schizzano verso l’alto, con il diesel ai massimi da un anno e ulteriori rincari attesi nei prossimi giorni. L’Agenzia internazionale per l’energia atomica ha convocato una riunione straordinaria a Vienna. Il direttore generale Rafael Grossi parla di quadro “allarmante” e avverte che non si può escludere un rilascio di materiale radioattivo, anche se finora non risultano danni agli impianti nucleari né aumenti anomali dei livelli di radiazioni nei Paesi confinanti. Regno Unito, Francia e Germania si dichiarano pronti a intervenire con misure difensive, mentre la regione resta sull’orlo di un’ulteriore, pericolosa espansione del conflitto.