
L’incredibile caso Pirlo: appeso ad un filo per gli ‘affari’ in Russia. E ora Paolo Maldini pensa all’addio
Il possibile arrivo di Andrea Pirlo sulla panchina della Nazionale è diventato un caso che va oltre il calcio. La candidatura dell’ex centrocampista è infatti finita al centro delle polemiche per i suoi rapporti professionali con Fonbet, società di scommesse russa, mettendo in discussione la scelta della Figc e creando tensioni ai vertici federali. Se l’accordo dovesse definitivamente sfumare, Paolo Maldini starebbe valutando anche un passo indietro dal suo nuovo incarico.
Per chiarire la vicenda, Pirlo ha affidato a Instagram un lungo messaggio in cui ha espresso il proprio disappunto: “Negli ultimi giorni ho assistito con grande amarezza al dibattito che si è sviluppato intorno al mio nome e alla possibilità di ricoprire il ruolo di Commissario Tecnico della Nazionale italiana”. L’allenatore ha spiegato di aver scelto inizialmente il silenzio per rispetto delle istituzioni, precisando però che “La collaborazione professionale oggetto delle recenti polemiche nasce nell’ambito del mio percorso lavorativo negli Emirati Arabi Uniti ed è esclusivamente di natura commerciale e sportiva. Attribuire a tale collaborazione un significato politico significa attribuirmi convinzioni che non ho mai espresso e che non mi appartengono.” Pirlo ha poi aggiunto: “Desidero ringraziare Maldini e Leonardo per la stima e la fiducia che mi hanno dimostrato”, ribadendo infine: “L’amore per l’Italia non dipende da un incarico. Fa parte della mia storia, della mia identità e continuerà ad accompagnarmi, sempre”.
Nel frattempo gli approfondimenti richiesti dal presidente federale Giovanni Malagò hanno evidenziato l’esistenza di due distinti accordi. Il contratto con lo United Fc di Dubai non conterrebbe riferimenti a Fonbet, mentre un secondo documento, firmato personalmente da Pirlo e relativo a sponsorizzazioni e diritti d’immagine, lo collegherebbe alla società di scommesse. Proprio questo aspetto viene ritenuto delicato sul piano dell’opportunità.
La situazione rischia ora di avere conseguenze anche sugli equilibri della Figc. Maldini aveva puntato con decisione su Pirlo dopo il mancato arrivo di Pep Guardiola, ritenendolo il profilo ideale per un progetto tecnico di lungo periodo. Un eventuale cambio di rotta a favore di altri candidati, come Roberto Mancini o Antonio Conte, potrebbe incrinare il rapporto con la dirigenza federale.
Secondo alcune indiscrezioni, se la scelta del nuovo commissario tecnico non dovesse più dipendere dalle sue valutazioni, l’ex capitano del Milan potrebbe anche decidere di lasciare l’incarico, mentre Leonardo avrebbe il compito di favorire una mediazione tra le parti.