
Maturità 2026: ecco le novità – Addio al vecchio colloquio, arriva il ‘nuovo’ orale. E il voto in condotta peserà di più ..
La Maturità 2026 introduce cambiamenti rilevanti, in particolare per il colloquio. Sparisce l’analisi del testo assegnato dalla commissione: il nuovo orale sarà centrato su quattro discipline caratterizzanti l’indirizzo di studi, con italiano sempre punto di riferimento. La durata prevista è di circa 50-60 minuti. Accanto alle materie, troverà spazio la presentazione di un progetto o prodotto multimediale collegato ai PCTO e alle esperienze formative svolte. Anche educazione civica entra stabilmente nell’esame e avrà lo stesso peso delle altre materie nella valutazione conclusiva.
Il colloquio può attribuire fino a 20 punti, con eventuali bonus per chi supera quota 90 nel punteggio totale. Non conteranno solo le nozioni, ma soprattutto la capacità di creare collegamenti, sostenere tesi e dimostrare crescita personale e culturale.
L’Esame di Stato 2026 rappresenta inoltre un passaggio decisivo per il sistema scolastico: con l’applicazione piena della Legge 150/2024, il voto in condotta assume un ruolo determinante. Non incide più soltanto sulla media, ma può portare alla non ammissione o imporre un obbligo aggiuntivo all’orale. Restano vincolanti anche gli altri requisiti: partecipazione alle prove Invalsi, completamento delle ore di PCTO e frequenza di almeno il 75% del monte ore annuale, salvo deroghe motivate.
Per essere ammessi serve la sufficienza in tutte le materie; il Consiglio di Classe può concedere l’accesso con una sola insufficienza, ma con effetti negativi sul credito. Decisivo il comportamento: con un voto inferiore a 6 si viene esclusi automaticamente. Chi ottiene 6 in condotta dovrà invece preparare un elaborato su cittadinanza attiva e solidale, da discutere obbligatoriamente durante il colloquio, come prova di consapevolezza e maturazione.