
Medjugorje, un uomo incendia l’altare della chiesa e imbratta le statue della Madonna. Cosa è successo
Nella notte tra il 27 e il 28 luglio, il santuario di Medjugorje, in Bosnia Erzegovina, è stato teatro di un grave episodio di vandalismo che ha colpito alcuni dei luoghi più significativi per i pellegrini. L’altare esterno della chiesa di San Giacomo è stato dato alle fiamme, mentre le statue della Madonna situate sulla Collina delle Apparizioni (Podbrdo) e presso la Croce Blu sono state ricoperte di vernice nera. Sui muri sono inoltre comparse scritte offensive in lingua inglese, considerate blasfeme.
Le telecamere di sorveglianza hanno registrato l’azione di un uomo che avrebbe cosparso l’altare con un liquido infiammabile, presumibilmente benzina, prima di appiccare l’incendio. Grazie alle indagini, la polizia della Bosnia-Erzegovina ha fermato un sospettato: si tratta di un cittadino polacco di 31 anni, originario di Varsavia, rintracciato e arrestato nella località di Černo, nei pressi di Ljubuški, a circa quindici chilometri dal santuario. L’uomo è attualmente detenuto in attesa degli sviluppi dell’inchiesta.
Secondo la ricostruzione degli investigatori, l’azione sarebbe avvenuta intorno alle quattro del mattino. Oltre ai danni riportati dalle statue, è stato danneggiato anche il telone di copertura dell’altare esterno della parrocchia, recentemente ristrutturato. Le autorità stanno ora valutando l’entità dei danni e proseguono gli accertamenti per chiarire il movente e verificare se possano essere coinvolte altre persone.
L’episodio ha suscitato forte indignazione tra i numerosi pellegrini presenti a Medjugorje, soprattutto perché è avvenuto a ridosso dell’inizio del Festival Internazionale dei Giovani (Mladifest), manifestazione che ogni anno richiama migliaia di fedeli da tutto il mondo. Fin dalle prime ore della mattina, molti pellegrini si sono recati nei luoghi colpiti per pregare, esprimere vicinanza alla comunità locale e condannare il gesto.