
Milano – Arrestato il Killer del capotreno, dopo 27 ore di fuga. Ha preso anche un Tram a Milano
Si è conclusa dopo poco più di 27 ore la fuga di Marin Jelenic, 36enne di origine croata, accusato dell’omicidio di Alessandro Ambrosio, il capotreno ucciso lunedì pomeriggio con una coltellata mortale nei pressi della stazione di Bologna. Le indagini, condotte senza sosta dalla Squadra Mobile e dalla Polfer, hanno portato al fermo dell’uomo nella serata del 6 gennaio alla stazione ferroviaria di Desenzano del Garda, dove è stato bloccato mentre si trovava in transito. Su di lui pende l’accusa di omicidio volontario aggravato.
Jelenic, senza fissa dimora e noto alle forze dell’ordine, da anni vive spostandosi tra le stazioni ferroviarie del Nord Italia, utilizzandole come rifugio e conoscendone perfettamente spazi, binari e vagoni. Subito dopo il delitto, avvenuto nel parcheggio riservato ai dipendenti ferroviari, l’uomo si è allontanato da Bologna salendo su un treno regionale diretto a Milano, come se nulla fosse successo. La vittima, 34 anni, residente ad Anzola dell’Emilia, è stata trovata agonizzante e sarebbe morta in seguito a un arresto cardiaco. Il movente dell’aggressione resta al momento sconosciuto.
Nel corso della fuga, Jelenic è stato ripreso più volte dalle telecamere di sorveglianza: prima alla stazione Centrale di Milano, poi a bordo di un tram della linea 4 diretto verso Niguarda. Durante il viaggio sul regionale, avrebbe anche disturbato i passeggeri, tanto da richiedere l’intervento delle forze dell’ordine a Fiorenzuola, dove fu identificato ma rilasciato poiché non risultava ancora ufficialmente ricercato.
Il suo passato è segnato da numerosi precedenti per comportamenti violenti, abuso di alcol e droga, resistenza a pubblico ufficiale e porto di coltelli. Gli investigatori non escludono che, durante la latitanza, possa aver ricevuto aiuto da terzi, soprattutto in Lombardia. Le indagini proseguono per chiarire ogni dettaglio dell’accaduto e le ragioni che hanno portato all’aggressione mortale.