
Milano dà l’ultimo saluto a Franco Baresi – Un mare di tifosi alla Basilica di Sant’Ambrogio: ovazione per Maldini. Fischi per Cardinale e Scaroni
Milano ha reso omaggio a Franco Baresi con una cerimonia solenne nella Basilica di Sant’Ambrogio, dove migliaia di persone si sono riunite per salutare lo storico capitano del Milan e della Nazionale, scomparso all’età di 66 anni. Tifosi, ex compagni, rappresentanti delle istituzioni e protagonisti del calcio italiano hanno partecipato all’ultimo addio a una delle figure più amate della storia rossonera.
Davanti alla basilica si sono radunati centinaia di sostenitori con sciarpe, maglie storiche e bandiere dedicate al numero 6. La Curva Sud ha esposto uno striscione per ricordare Baresi: “una bandiera” e una leggenda senza tempo”. L’arrivo del feretro è stato accompagnato da applausi, cori e dal canto “C’è solo un capitano”, mentre all’interno della chiesa si è svolta la celebrazione presieduta da monsignor Carlo Faccendini.
Tra le personalità presenti c’erano Paolo Maldini, accolto da una grande ovazione dai tifosi, Marco van Basten, Mauro Tassotti, Roberto Baggio, Claudio Ranieri, il ministro dello Sport Andrea Abodi e numerosi campioni del passato e del presente. Hanno partecipato anche alcuni giocatori del Milan attuale, tra cui Christian Pulisic e Santiago Gimenez, oltre a esponenti di altre società calcistiche.
La giornata è stata segnata anche dalla contestazione di una parte dei tifosi nei confronti della dirigenza rossonera. Il presidente del Milan Paolo Scaroni e il proprietario Gerry Cardinale sono stati accolti con fischi e proteste al loro arrivo alla basilica, così come il sindaco di Milano Giuseppe Sala.
Nella Basilica di Sant’Ambrogioi, l’abate monsignor Carlo Faccendini ha ricordato il grande campione con un’omelia ricca di emozione e spiritualità. “Nei Vangeli è esplicita la predilezione di Gesù per i piccoli, per chi è piscinin, come veniva affettuosamente chiamato Franco Baresi. Nei piccoli Gesù vede le qualità del Regno: è indubbia la predilezione di Gesù per Franco Baresi. Ci ha insegnato che è possibile diventare grandi restando piccoli”, ha affermato il religioso, sottolineando l’umiltà che ha sempre contraddistinto l’ex capitano del Milan.
Rivolgendosi ai familiari, Faccendini ha ricordato che il dolore per la perdita non scompare, ma può essere illuminato dalla consapevolezza del bene lasciato da una persona amata. Ha poi evidenziato il forte legame di Baresi con la fede cattolica, vissuta con discrezione ma con profonda convinzione, una fede che gli ha trasmesso serenità, equilibrio, responsabilità e attenzione verso gli altri.
Nel suo ricordo, l’abate ha ripercorso anche la straordinaria carriera sportiva di Baresi: “Franco è stato un campione, tutti gli riconosciamo classe e tenacia e la forza: il Maradona della difesa, il miglior difensore di sempre, come abbiamo letto in questi giorni – ha proseguito -. Gli riconosciamo la leadership, il capitano per eccellenza. Il campione e i suoi trofei, tantissimi, ma anche le sue sconfitte e le lacrime amare. Mi piacerebbe che questo momento di preghiera fosse occasione per tenere accesa un pò di luce, soprattutto nel lutto cupo, custodendo con orgoglio la sua memoria”.