
Milano – E’ morto il luminare dell’Arte moderna Paolo Baldacci. Uno dei massimi esperti mondiali
Milano e il mondo della cultura internazionale perdono una figura di grande rilievo: è scomparso a 81 anni lo storico dell’arte Paolo Baldacci, considerato uno dei più autorevoli studiosi dell’arte moderna. La sua morte rappresenta un duro colpo soprattutto per gli studi sulla pittura metafisica e sul Novecento italiano, ambiti nei quali è stato un punto di riferimento assoluto.
Nato nel 1944 a Carate Brianza, Baldacci aveva inizialmente intrapreso la carriera accademica come docente di storia antica presso le università di Genova e Milano. Ma a partire dalla fine degli anni Settanta il suo interesse si è orientato sempre più verso l’arte del XX secolo, fino alla decisione, nel 1990, di lasciare l’insegnamento per dedicarsi completamente alla ricerca e alla critica artistica.
Da quel momento ha firmato studi fondamentali su importanti protagonisti dell’arte italiana, tra cui Giacomo Balla, Mario Sironi, Alberto Savinio e Arturo Martini. Il suo nome è però legato in modo indissolubile a Giorgio de Chirico, di cui è stato tra i massimi esperti a livello mondiale.
Il contributo di Baldacci allo studio della Metafisica è stato determinante: non si è limitato a catalogare le opere, ma ha approfondito i significati più nascosti, mettendo in luce i legami con il pensiero filosofico di Friedrich Nietzsche e Arthur Schopenhauer, oltre che con la tradizione della tragedia greca.
Studioso rigoroso e appassionato, ha lasciato un’eredità culturale di enorme valore, contribuendo in modo decisivo alla comprensione dell’arte del Novecento. La sua scomparsa segna la perdita di una voce autorevole, capace di interpretare con profondità uno dei periodi più complessi e affascinanti della storia artistica italiana.