
Milano – E’ morto Roberto Citterio, fondò l’ultima vera Osteria di Milano. E sulla saracinesca compare una scritta poetica..
Milano saluta Roberto Citterio, storico oste e anima dell’Osteria alla Grande, da lui stesso definita l’ultima autentica osteria della città. La sua scomparsa è stata annunciata nel modo più vicino al suo spirito ironico e poetico: la saracinesca del locale di Baggio, abbassata, è accompagnata da un murale in bianco e nero e da un messaggio che allude con delicatezza al suo ultimo viaggio: “Chiuso per salita ai pascoli del cielo”.
Citterio aveva fondato l’osteria nel 2001, dopo una prima esperienza in via Morimondo, ispirandosi a una canzone di Franco Fanigliulo. Il locale si è distinto nel tempo per un’identità fortemente controcorrente, tanto da essere segnalato da Slow Food e da rivendicare con orgoglio una cucina lontana dalle mode contemporanee. In cucina c’era la moglie Elena, apprezzata per una proposta tradizionale e generosa, accompagnata da prezzi popolari, ormai rari nella Milano di oggi.
Più che un semplice ristorante, l’Osteria alla Grande è stata un punto di incontro: un luogo eccentrico, pieno di oggetti curiosi, musica, canzoni e umanità.
Per molti clienti abituali, Citterio non era solo un oste, ma un personaggio carismatico e un amico. Con la sua scomparsa se ne va un pezzo di Milano autentica, fatta di convivialità, ironia e memoria condivisa.