
Milano – La M4 arriverà fino a Segrate: approvato il progetto definitivo. Ecco il tracciato
Il prolungamento della linea metropolitana M4 verso est compie un passo importante: è stato approvato il progetto definitivo che porterà la “linea blu” oltre l’attuale capolinea di Linate Aeroporto, fino al territorio di Segrate. Un risultato atteso da tempo, che consolida la strategia di estensione della rete metropolitana milanese verso l’hinterland. Il sindaco di Segrate, Paolo Micheli, ha evidenziato come questo traguardo metta ora il prolungamento della M4 sullo stesso livello progettuale della M5 verso Monza, nonostante i due interventi abbiano seguito iter amministrativi differenti.
Dal punto di vista tecnico, l’estensione della M4 avrà una lunghezza di circa tre chilometri e si svilupperà interamente in sotterranea. Lungo il nuovo tratto sono previste due stazioni. La prima, Idroscalo–San Felice, è pensata per servire sia il comparto residenziale sia le aree direzionali, migliorando l’accessibilità di una zona oggi collegata in modo limitato. La seconda fermata, Segrate Porta Est, avrà un ruolo strategico più ampio: sarà infatti concepita come un nodo di interscambio con la futura stazione ferroviaria per l’alta velocità e con i servizi regionali, creando un punto di connessione tra metropolitana, aeroporto e rete ferroviaria nazionale.
L’opera è destinata a rafforzare in modo significativo i collegamenti della parte orientale della Città metropolitana di Milano, facilitando gli spostamenti quotidiani e rendendo più integrato il sistema dei trasporti pubblici.
Ora resta aperta la questione delle risorse economiche. Una parte consistente dei finanziamenti inizialmente previsti per la M4 è stata infatti utilizzata per coprire gli extracosti del prolungamento della M5 verso Monza, lasciando al momento scoperta la copertura finanziaria per il tratto fino a Segrate.
I prossimi passaggi saranno quindi decisivi: occorrerà definire il quadro economico complessivo per poter richiedere al Ministero delle Infrastrutture l’accesso al Fondo unico statale e ottenere l’autorizzazione all’avvio dei cantieri. Solo allora il progetto potrà trasformarsi in un’opera concreta, dando il via a una nuova fase di sviluppo della mobilità nell’area est milanese.
Fr