
Milano – La storia casa editrice Hoepli verso la crisi: ipotesi cassa integrazione per gli 89 dipendenti
Milano – La storica casa editrice Ulrico Hoepli, da sempre punto di riferimento per la cultura milanese, si troverebbe ad affrontare una fase delicata. Secondo quanto riportato da Corriere della Sera e Repubblica, l’azienda avrebbe informato il personale dell’avvio della procedura di cassa integrazione che coinvolgerebbe complessivamente 89 dipendenti. Alla stessa testata, il sindacato Fistel Cisl ha spiegato che la richiesta sarebbe già stata presentata ufficialmente, ma che restano da chiarire diversi aspetti operativi. Un confronto tra azienda e rappresentanze dei lavoratori è previsto nei prossimi giorni.
Parallelamente emergerebbe anche la possibilità di una vendita della casa editrice. Sarebbero in corso contatti con un fondo estero interessato in particolare al settore dei testi scolastici, uno dei comparti più rilevanti del catalogo. In passato si erano fatti avanti anche grandi gruppi editoriali italiani come Feltrinelli e Mondadori, ma le trattative non erano andate a buon fine.
La situazione si inserisce in un contesto già segnato da contrasti interni alla proprietà. Da un lato Ulrico Carlo Hoepli con i figli, titolari della quota di maggioranza; dall’altro la famiglia Nava. Tra i due nuclei non sarebbero mancate divergenze sulla conduzione dell’impresa. Fondata nel 1870, Hoepli ha inoltre dovuto negli anni ridimensionare la propria offerta editoriale e confrontarsi con le difficoltà strutturali del mercato librario.