
Milano- Nuovo sindaco: Salvini lancia Silvia Sardone: “Sono pronta a correre”
Milano entra nel clima delle elezioni comunali del 2027. Durante un’iniziativa della Lega, Matteo Salvini ha indicato Silvia Sardone come la persona che vedrebbe volentieri candidata alla guida di Palazzo Marino, avviando con largo anticipo il confronto all’interno del centrodestra sul dopo Giuseppe Sala.
Il leader leghista ha precisato: «Noi non imporremo nessuno. Ma un sindaco che mi piacerebbe si chiama Sardone, conosce e ama Milano». Le sue parole riportano al centro della scena politica una delle esponenti più note della Lega nel capoluogo lombardo. Eurodeputata e vicesegretaria del partito, Sardone si è distinta negli anni per le sue posizioni su sicurezza, immigrazione e problematiche delle periferie.
La stessa Sardone ha accolto con cautela il sostegno ricevuto, evitando di considerarlo una candidatura ufficiale. «Sono onorata», ha dichiarato, aggiungendo però che una possibile corsa dovrebbe essere preceduta da primarie di coalizione. «Se le facciamo, e ovviamente il mio partito è d’accordo, io corro. Altrimenti decideranno i leader».
L’idea delle primarie assume un peso rilevante perché il centrodestra è alla ricerca di un candidato capace di unire le diverse anime della coalizione e di intercettare un consenso più ampio. Milano, infatti, è una realtà complessa che richiede risposte su temi come abitazione, mobilità, sicurezza, occupazione e qualità dei servizi.
Le dichiarazioni di Salvini non hanno però trovato un’immediata condivisione tra gli alleati. In Forza Italia, Alessandro Sorte aveva già espresso dubbi sulla possibilità che una linea fortemente legata alla figura della leghista possa rendere la coalizione più competitiva. Anche Fratelli d’Italia guarda ad altre opzioni, continuando a considerare Maurizio Lupi come un possibile candidato dal profilo più moderato e dialogante. Riccardo Truppo ha ricordato che la decisione finale spetterà comunque al tavolo comune del centrodestra.
La discussione riguarda quindi non solo il nome del candidato, ma anche la strategia politica: puntare su una proposta identitaria vicina ai temi storici della Lega oppure su un progetto più centrista e civico.
Nel centrosinistra, tra i possibili sfidanti viene citato Pierfrancesco Majorino. Salvini lo considera «assolutamente battibile», mentre Majorino ha replicato invitando il ministro a concentrarsi sui problemi della città, come i trasporti o il diritto alla casa.