
Stellantis in profondo rosso: oltre 20 miliardi di euro – Salta il premio agli operai e scatta lo sciopero Fiom
Bilancio pesantemente negativo per Stellantis, che nel 2025 ha chiuso con una perdita di 22,3 miliardi di euro. Un risultato che ha avuto ripercussioni dirette sui lavoratori italiani: niente premio di produzione per gli operai, ad eccezione dei dipendenti in Sud America, Africa e Medio Oriente. Una decisione che ha riacceso il malcontento soprattutto nello storico stabilimento di Mirafiori, a Torino.
La multinazionale dell’auto, nata dall’esperienza Fiat e oggi con sede legale ad Amsterdam, paga anche la revisione delle strategie sull’elettrico, definito dall’amministratore delegato Antonio Filosa un comparto “sovrastimato”. L’azienda parla ora di maggiore attenzione alla libertà di scelta dei clienti tra motori elettrici, ibridi e tradizionali.
La mancata erogazione del premio ha spinto la Fiom Cgil a proclamare quattro ore di sciopero il 27 febbraio a Torino, con iniziative analoghe in altri impianti italiani. Anche Fim, Uilm, Fismic, Uglm e l’Associazione quadri Fiat hanno espresso forte preoccupazione, sottolineando come sia stata respinta persino la richiesta di un bonus una tantum. L’azienda ha motivato la scelta con la necessità di destinare le risorse al rilancio produttivo e alla tutela degli stabilimenti nazionali.
Sul fronte dei vertici, né Filosa né il presidente John Elkann riceveranno incentivi variabili per il 2025, pur mantenendo compensi milionari. Intanto, a Mirafiori è partita la produzione della nuova 500 Hybrid e sono iniziate le prime assunzioni tra le 400 annunciate, con il ritorno al secondo turno a metà marzo.
Nonostante la ripresa delle attività e la fine della cassa integrazione, il clima tra i lavoratori resta teso: il premio dello scorso anno aveva superato di poco i 600 euro, ben lontano dai circa 2.000 riconosciuti in passato. Filosa ha assicurato che il 2026 segnerà il ritorno all’utile, ma per ora nelle fabbriche prevalgono incertezza e delusione.