
Terrore sul volo FlyDubai – Copilota accoltella il pilota e tenta di dirottare l’aereo: “Stavamo precipitando, sangue ovunque” – Cosa è successo
Terrore a bordo di un volo FlyDubai diretto da Dubai a Tel Aviv, dove il copilota avrebbe aggredito il comandante, arrivando secondo le prime ricostruzioni ad accoltellarlo. L’aggressione ha fatto scattare una situazione di emergenza e costretto l’aereo, con più di 180 persone a bordo, a modificare la propria rotta per un atterraggio non previsto in Arabia Saudita, o forse di farlo schiantare.
La dinamica dell’accaduto è ancora oggetto di accertamenti e le autorità stanno prendendo in considerazione diverse possibilità per spiegare quanto avvenuto durante il volo. Tra le ipotesi al vaglio c’è quella di un tentativo di prendere il controllo dell’aereo, ma gli investigatori stanno cercando di stabilire anche quali fossero le intenzioni del copilota e se l’azione fosse stata pianificata.
Secondo le informazioni riportate nell’ambito delle indagini, Mossad e Shin Bet starebbero concentrando l’attenzione soprattutto sulla matrice terroristica dell’episodio. Tra gli elementi che vengono verificati c’è anche l’eventuale presenza di collegamenti con l’Iran. Al momento, tuttavia, si tratta di una pista investigativa e non di una ricostruzione definitivamente accertata.
“In meno di un minuto – informa Sky – “l’aereo è precipitato in quota, passando da 34.000 a 14.000 piedi, dopo che uno degli uomini coinvolti nella lite ha perso conoscenza. Il mezzo ha riportato danni al timone di coda, probabilmente causato dalla rapida discesa in picchiata”.
La compagnia FlyDubai ha confermato l’aggressione ai danni del comandante, mentre restano da chiarire tutti i passaggi che hanno portato all’emergenza. L’ipotesi più grave presa in considerazione dagli investigatori è che il copilota volesse dirottare il velivolo, con modalità evocate come simili a quelle degli attentati dell’11 settembre.
“Ci sono persone con le magliette completamente ricoperte di sangue”, ha dichiarato una testimone.
L’aereo è infine riuscito a raggiungere lo scalo di emergenza in Arabia Saudita. Le autorità dei Paesi coinvolti stanno ora ricostruendo la sequenza degli eventi, raccogliendo testimonianze e verificando ogni elemento utile per comprendere le motivazioni dell’aggressione e stabilire se dietro l’episodio ci sia effettivamente un progetto terroristico.
Ad avvallare questa tesi è il ministro della Sicurezza israeliano Ben Gvir. ”L’ingenua convinzione che i nostri nemici amino la vita e che dovremmo averne compassione ha ricevuto un ulteriore promemoria stamattina sotto forma di un terrorista che aveva pianificato di far schiantare un aereo e uccidere i 180 israeliani a bordo”, ha scritto su X.