
Tra Milano e Bergamo ‘c’è la ‘Beauty Valley’ – Qui oltre la metà delle imprese italiane di cosmetica: un giro d’affari da 12 miliardi
Tra Milano e Bergamo si estende quella che ormai definita “Beauty Valley”, un’area compresa tra Crema, Lodi, Bergamo e il capoluogo lombardo che rappresenta il cuore dell’industria cosmetica italiana. Accanto a moda, automotive, cultura ed enogastronomia, la cosmetica è uno dei settori che hanno reso l’Italia un punto di riferimento globale, grazie a un sistema produttivo capace di incidere in modo rilevante sul mercato internazionale.
In questo distretto si concentra il 54,9% delle aziende italiane del comparto, che generano il 66,6% del fatturato nazionale: circa 11 miliardi di euro nel 2024, di cui 6 provenienti dalle esportazioni. Numeri che confermano la Lombardia come vera capitale della bellezza.
Alla base di questo successo c’è una filiera completa, che unisce ricerca chimica, tradizione manifatturiera e sensibilità estetica. Dalla formulazione delle molecole fino alla realizzazione del prodotto finito, operano centinaia di piccole e medie imprese insieme a grandi gruppi industriali, spesso nati come laboratori chimico-farmaceutici o botteghe artigiane e poi cresciuti fino a diventare protagonisti del contoterzismo internazionale.
Aziende come Intercos (Agrate Brianza), Euroitalia (Cavenago) e Ancorotti sono oggi partner strategici di grandi marchi globali, per cui sviluppano e producono cosmetici distribuiti nelle profumerie di tutto il mondo. Non a caso Estée Lauder affida da oltre quarant’anni parte della propria produzione, in particolare polveri e make-up, proprio a Intercos.
Anche celebrità internazionali scelgono il know-how lombardo: Selena Gomez ha realizzato in provincia di Bergamo il fondotinta del suo brand Rare Beauty. Produzione italiana anche per i prodotti di Kylie Jenner, per il trattamento labbra di Rhode fondato da Hailey Bieber e per alcune linee di L’Oréal, presente dal 1960 con un importante stabilimento a Settimo Milanese.