
Tram deragliato, le indagini continuano- Il conducente era al telefono “fino a 12 secondi prima”. E resta aperta l’ipotesi malore
Le indagini sul deragliamento del tram 9 avvenuto il 27 febbraio nel centro di Milano proseguono, cercando di chiarire con precisione quanto accaduto nei momenti immediatamente precedenti all’incidente. Al centro degli accertamenti c’è la posizione del conducente, che avrebbe effettuato una telefonata dalla cabina di guida pochi minuti prima dello schianto.
Secondo quanto ricostruito, la chiamata sarebbe iniziata circa 3 minuti e 52 secondi prima del deragliamento e si sarebbe protratta per 3 minuti e 40 secondi. Questo lascerebbe un intervallo estremamente ridotto, di appena 12 secondi, tra la fine della conversazione e l’uscita dai binari del mezzo, un Tramlink di ultima generazione, che ha terminato la sua corsa contro un edificio in viale Vittorio Veneto, nei pressi di Porta Venezia. L’impatto, registrato anche da una dashcam, è avvenuto alle 16:11 e 23 secondi.
Gli investigatori stanno verificando con estrema precisione la sequenza temporale, per capire se quei 12 secondi siano corretti o se il margine sia ancora più ridotto, arrivando quasi a una coincidenza tra la fine della telefonata e l’incidente. In ogni caso, emerge che il conducente sarebbe stato impegnato al telefono fino a pochi istanti prima del deragliamento, tragedia che ha causato due vittime e oltre cinquanta feriti.
Ma resta aperta anche l’ipotesi di un malore improvviso. A sostenerla ci sono alcuni elementi: durante la telefonata, infatti, il conducente avrebbe continuato a effettuare regolarmente le fermate precedenti, mentre non si è arrestato proprio in prossimità del punto dell’incidente. Inoltre, il collega con cui parlava ha riferito che, al termine della chiamata, non avrebbe ricevuto risposta al suo saluto, pur rimanendo la linea aperta.
Si ipotizza quindi che l’uomo possa aver avuto un improvviso mancamento, forse legato a una sincope, anche in seguito a un infortunio al piede riportato poco prima dell’incidente. Per avere certezze, saranno fondamentali i dati della scatola nera del mezzo.
Parallelamente, le autorità stanno acquisendo documenti utili all’inchiesta, tra cui quelli relativi alla manutenzione del tram, alle procedure interne sull’uso del cellulare e alle condizioni di salute e servizio del conducente negli ultimi anni.