Trump, ecco l’identikit di chi l’ha votato: uomini, bianchi fra i 45 e i 65 anni. Lo studio

07/11/2024

Trump, ecco l’identikit di chi l’ha votato: uomini, bianchi fra i 45 e i 65 anni

La vittoria di Donald Trump nelle elezioni presidenziali degli Stati Uniti è stata influenzata in modo determinante dalla situazione economica, fattore che ha toccato profondamente gli elettori americani.

Sebbene gli indicatori economici generali siano positivi, molti cittadini continuano a vivere in condizioni di precarietà economica: basta un evento imprevisto, come una spesa medica o un guasto domestico, per mettere a rischio la loro stabilità finanziaria.

Questo diffuso senso di insicurezza è evidenziato dai dati di consumo: il 40% della popolazione con i redditi più bassi rappresenta solo il 20% delle spese, mentre il 20% più ricco arriva a coprire il 40% dei consumi. Questa disparità crescente si riflette anche nell’ottimismo economico, sempre più appannaggio delle classi agiate, mentre molti americani provano ansia per il futuro.

Le elezioni americane recenti hanno mostrato una forte inclinazione al cambiamento, con gli elettori spesso pronti a votare contro l’amministrazione in carica.

Nel 2024, questo desiderio di cambiamento ha penalizzato Kamala Harris, vista come portavoce di una linea di continuità con le politiche di Joe Biden, che non sono riuscite a rassicurare gli elettori in difficoltà economica. Guardando alla distribuzione geografica dei voti, Harris ha faticato a mantenere il supporto che Biden aveva ottenuto nel 2020, perdendo terreno in quasi tutti gli stati contesi, con Trump che ha esteso il vantaggio in molte aree, specialmente quelle rurali e suburbane. Questo divario crescente tra le aree urbane, dove Harris ha leggermente migliorato i risultati di Biden, e le zone rurali, dove Trump ha dominato, riflette anche profonde differenze culturali e socioeconomiche che negli Stati Uniti si stanno accentuando.

“Il divario tra donne e uomini rimane sostanzialmente invariato – scrive il sito specializato aspeniaonline.it – “con dati che peggiorano per i Democratici che perdono donne rispetto a Joe Biden e Hillary Clinton e uomini rispetto al solo Biden. Non c’è quindi stata nessuna onda femminile: l’aver puntato tanto sull’aborto perché la cosa aveva funzionato nel 2022 è stata una scelta che non ha pagato. Allo stesso modo, l’aver puntato sul machismo a tratti brutale di Trump non è stata una scelta felice. Il potenziale elettorato democratico del 2024, se si escludono piccoli passi avanti tra gli over 65 e tra i maschi e le femmine con istruzione superiore, non si è mobilitato, non è corso alle urne per fermare il pericolo Trump declinato in ogni sua forma (il pericolo dazi, il rischio democratico, le espulsioni di massa).

I giovani hanno ancora preferito i Democratici, ma se Clinton aveva +19% su Trump e Biden +24%, Harris ha solo il 13%. A questo proposito vale invece segnalare il dato relativo ai nuovi elettori. Tra chi votava per la prima volta, che non vuol dire i giovani ma anche le persone che sceglievano di votare anche se prima non lo avevano fatto, Trump ha 9 punti di vantaggio su Harris. La mobilitazione, insomma, sembra essere avvenuta sul fronte repubblicano.

Se si esaminano attentamente gli exit poll e si confrontano con quelli del 2020, si nota una discreta stabilità. Nel 2020, Trump ha vinto il voto dei bianchi con il 58-41%. Martedì ha vinto di meno, 55-43. Tra le donne bianche, Kamala Harris ha fatto un po’ meglio di Joe Biden: Trump ha vinto tra le donne bianche 55-44 su Biden e 52-47 su Harris. Il risultato tra gli uomini bianchi non è stato statisticamente diverso: Trump ha vinto 61-38 su Biden e 59-39 su Harris. Per quanto si parli di defezioni tra i neri, gli exit poll dicono il contrario. Biden ha vinto in questa categoria per 79-19 e con Harris è andata 78-20. Ha vinto anche tra gli indipendenti, anche se di qualche punto in meno rispetto a Biden.

Solo un gruppo di elettori si è distinto. Biden ha conquistato i latinos per 65-32. Harris li ha conquistati solo per 53-45. Il cambiamento più grande di tutti riguarda gli uomini latinoamericani: Biden li ha conquistati per 59-36, mentre questa volta Trump ha battuto Harris per 54-44.

Nel 2020, solo un quinto degli elettori affermava che la situazione era peggiore rispetto a quattro anni prima. Quest’anno, quasi la metà degli elettori afferma di stare peggio rispetto a quattro anni fa. Trump li ha conquistati in modo schiacciante. La chiave migliore per spiegare il risultato del voto sta probabilmente in questo dato”.

Ecco il grafico ISPI sulle ultime elezioni americane

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