
Violenza a Milano – Autista Atm preso a pugni in faccia da un ubriaco. Cosa è successo
Nuovo episodio di violenza sui mezzi pubblici. Martedì mattina, intorno alle 8.30, un conducente Atm della linea 98 è stato aggredito nei pressi della fermata Rembrandt/Aretusa, vicino al quartiere San Siro. A denunciare l’accaduto è stato il deputato di Fratelli d’Italia Riccardo De Corato, che avrebbe ricevuto la segnalazione dai dipendenti del deposito Atm di via Novara.
Secondo le prime ricostruzioni, l’aggressore sarebbe un uomo in forte stato di alterazione dovuto all’alcol. L’individuo avrebbe inizialmente minacciato l’autista impugnando un secchio di vernice, per poi inseguirlo e colpirlo violentemente al volto con diversi pugni. L’episodio si sarebbe verificato a bordo dell’autobus, creando momenti di forte tensione anche tra i presenti.
Il dipendente dell’Atm è stato soccorso poco dopo e accompagnato in ospedale, dove i medici hanno diagnosticato un trauma maxillo-facciale con una prognosi di cinque giorni. Fortunatamente le ferite riportate non sarebbero gravi, ma l’episodio ha suscitato forte preoccupazione tra i lavoratori del trasporto pubblico, sempre più spesso vittime di aggressioni durante il servizio.
La vicenda ha provocato anche un duro scontro politico. De Corato ha criticato la gestione della sicurezza cittadina da parte dell’amministrazione comunale, sostenendo che episodi simili siano ormai frequenti su autobus, tram e metropolitane. Nel suo intervento ha dichiarato: “Questi episodi sui mezzi pubblici milanesi sono all’ordine del giorno. Tram, bus e metrò, da oltre 10 anni, sono quotidianamente presi d’assalto da balordi, alterati e criminali”. L’esponente di Fratelli d’Italia ha inoltre puntato il dito contro la carenza di controlli nelle periferie e nella zona Aretusa-Selinunte-Zamagna, definita da lui la “Casbah” di San Siro.
De Corato ha poi ricordato le nuove disposizioni previste dal Decreto Sicurezza bis, chiedendo che il responsabile venga individuato rapidamente e arrestato. Al momento l’aggressore risulta ancora ricercato dalle forze dell’ordine, che stanno cercando di ricostruire con precisione la dinamica dei fatti e identificarlo attraverso testimonianze ed eventuali immagini di videosorveglianza.