Imprese familiari: affidarsi a manager esterni migliora il business – Ecco come affrontare il passaggio generazionale

03/01/2023

Imprese familiari: affidarsi a manager esterni migliora il business – Ecco come affrontare il passaggio generazionale

“Dal 2010 ad oggi, ogni anno, il numero di famigliari che lasciano la guida della propria azienda è inferiore al numero di familiari che la assumono”. Lo afferma Guido Corbetta, professore alla Bocconi di Milano e titolare della Cattedra Aidaf -Ey di Strategia delle aziende familiari.

Corbetta è anche l’unico docente italiano inserito da Family Capital nella lista dei 100 più influenti al mondo nel settore delle aziende familiari.

“Anche se non credo che un manager non familiare sia sempre migliore di un manager familiare” – ha dichiarato il professore – “Ma per fronteggiare un mondo ormai estremamente imprevedibile, è sempre più necessario effettuare una distinzione nella successione aziendale tra proprietà, che avviene per eredità, e gestione aziendale, che dovrebbe avvenire per merito”.

Su Forbes.it viene spiegato come pianificare correttamente questo passaggio generazionale.

“Secondo i dati della XIII Edizione dell’Osservatorio AUB (Aidaf, Unicredit, Bocconi) – spiega  Eleoora Poggio su Fobes – “la percentuale di leader familiari è scesa di quasi l’8%. Questo significa che si rafforza la tendenza a coinvolgere leader non familiari all’interno delle aziende. “E questo avviene per tutta la popolazione di imprese con ricavi superiori a 20 milioni di euro”, aggiunge Corbetta.

“Il passaggio generazionale è certamente un processo, e non un evento, che deve essere pianificato con cura, perché complesso e rischioso per l’imprenditore, e per l’azienda stessa. “In Italia, il 65% delle imprese con un fatturato pari o superiore a 20 milioni di euro è rappresentato da aziende familiari. Ma famiglia, proprietà e impresa presentano area di sovrapposizione che spesso innescano conflitti e tensioni. Per questo occorre essere consapevoli e preparare piani strategici basati su razionalità economica e non sentimenti familiari.”

Ma quali sono gli errori più comuni in un’azienda familiare?

“Le imprese familiari – si legge ancora su Forbes.it –  “sono talmente diverse tra loro da rendere impossibile la definizione di regole assolute. Tuttavia, ci sono dei principi e modelli che sempre accompagnano i passaggi generazionali di successo e alcuni errori da evitare. “Cominciando dagli errori”, spiega ancora Corbetta, che è anche vice presidente della società di consulenza WePartner, “il più rilevante è quello di dare precedenza agli equilibri familiari mettendo in secondo piano la competitività dell’impresa. Senza un’impresa forte non esistono famiglie forti. Il secondo è quello di non dedicare tempo a valutare l’evoluzione della proprietà e della famiglia in un periodo medio-lungo, diciamo 5-10 anni. Il terzo è quello di non monitorare l’evoluzione del processo di ricambio in corso in modo da intervenire ove ce ne fosse la necessità. Un quarto errore, infine, riguarda il mancato coinvolgimento di soggetti terzi – manager non familiari, consiglieri di amministrazione non familiari, consulenti – che possono aiutare a ridurre l’area delle emozioni e ad ampliare quella della razionalità”. Secondo Corbetta, che siede nei cda di importanti aziende familiari, in queste aziende le nuove generazioni devono essere messe in campo con responsabilità oggettiva. E valutate sulla base delle capacità e non solo per appartenenza dinastica. “Procedere senza considerare le capacità manageriali può portare l’azienda a uno stallo. Oppure peggio, a litigi che poi sfociano in risultati negativi per l’azienda e anche, in definitiva, per il patrimonio della famiglia tutta”.

Da preferire  i leader sotto i 50 anni

“La pianificazione richiede tempo ed energie – scrive ancora Poggio su Forbes – ” Passare il testimone necessita di skills psicologiche, di coaching, formazione, mentoring che certamente non si possono trovare solo all’interno delle famiglie.
“Le aziende guidate da figli che hanno avuto esperienze in linea con il ruolo che ricoprono registrano performance promettenti”. Sempre l’Osservatorio AUB ha dimostrato che i leader sotto i 50 anni hanno un impatto positivo su crescita e redditività delle imprese. Tra i casi interessanti, Corbetta ricorda i casi di Noberasco, delle Cantine Lunelli e di Mapei. “In tutti e tre i casi, persone sotto i 50 anni hanno assunto responsabilità importanti. Mattia Noberasco nella nota azienda ligure produttrice di frutta secca e disidratata; Matteo Lunelli e i suoi cugini Alessandro, Camilla e Marcello in Cantine Ferrari, un leader internazionale oggi anche sponsor della Formula 1; Veronica e Marco Squinzi, che nel 2019 hanno purtroppo perso entrambi i genitori – il papà Giorgio e la mamma Adriana – e che hanno dimostrato, in un momento così difficile, coesione e capacità di assunzione dei ruoli apicali in Mapei, una delle più grandi aziende familiari italiane”. Ma quali sono le altre caratteristiche delle successioni che si sono concluse con soddisfazione per tutti gli stakeholder? “Oltre il 65% delle imprese familiari ha almeno 3 soci e si può presumere che essi abbiano almeno 4 o 5 eredi”, sottolinea Corbetta. “Senza statuti e patti familiari chiari è molto difficile riuscire a governare processi che coinvolgono così tante persone. E i patti devono essere rivisti periodicamente per aggiornali in base ai cambiamenti dell’ambiente, dell’azienda e della famiglia”. Infine – conclude Forbes – ” un processo di successione, può essere affrontato con maggiori opzioni se l’impresa è solida finanziariamente. Qui i dati, conclude Corbetta, sono molto positivi. “Dal 2010 al 2020 le imprese familiari con una posizione finanziaria netta attiva sono passate dal 26% al 36% del totale. Quelle con una situazione finanziaria critica sono scese dal 35% al 24%. Possiamo quindi essere ragionevolmente ottimisti sul futuro delle imprese familiari, nonostante tutte le difficoltà contingenti che devono superare”.

Ti è piaciuto l’articolo?

Condivilo su tutti i social e menziona MilanoNews24 | Le notizie da Milano in tempo reale

Potrebbero interessarti

Orsini (Confindustria) a Berlino: «L’Europa dia risposte concrete alle imprese, e in fretta. Competitività ed energia sono i punti su cui intervenire»

Orsini (Confindustria) a Berlino: «L’Europa dia risposte concrete alle imprese, e in fretta. Competitività ed energia sono i punti su cui intervenire»

l presidente di Confindustria, Emanuele Orsini, è a Berlino per il vertice trilaterale con le omologhe associazioni industriali di Germania e Francia. Le tre organizzazioni hanno firmato una dichiarazione congiunta contro la deindustrializzazione del continente. «Il messaggio che portiamo è uno: l’Europa deve dare risposte concrete alle imprese, e deve farlo in fretta». La prima […]

07/11/2026

Iveco passa a Tata – Nasce il nuovo colosso da 20 miliardi di ricavi, che annuncia: “La sede resta a Torino”. Le ultime

Iveco passa a Tata – Nasce il nuovo colosso da 20 miliardi di ricavi, che annuncia: “La sede resta a Torino”. Le ultime

Tata Motors ha completato l’acquisizione di Iveco da Exor, mettendo fine a un rapporto durato cinquant’anni con la famiglia Agnelli. Dall’operazione nasce un gruppo con 21 miliardi di euro di ricavi, 17 mila dipendenti e quasi 600 mila veicoli venduti ogni anno. La nuova società diventa il quarto produttore mondiale di camion, con l’obiettivo di […]

05/11/2026

La Turchia lancia la sfida ai colossi globali, sta creando la propria versione di ogni cosa: dall’industria automobiistica, alla consegna di generi alimentari, fino all’industria di difesa. Ecco la ‘rivoluzione turca’

La Turchia lancia la sfida ai colossi globali, sta creando la propria versione di ogni cosa: dall’industria automobiistica, alla consegna di generi alimentari, fino all’industria di difesa. Ecco la ‘rivoluzione turca’

La Turchia lancia la sfida ai colossi globali: 13 campioni nazionali alla conquista dei mercati. Dall’industria automobilistica al gaming, dagli elettrodomestici alla difesa, la Turchia sta costruendo un sistema di imprese nazionali sempre più competitivo, capace di confrontarsi con i principali gruppi internazionali. Una strategia industriale che combina investimenti pubblici, innovazione tecnologica, acquisizioni e vantaggi […]

05/11/2026

Crisi dell’auto in Cina, crollano le vendite interne – Concessionarie vuote e produttori sempre più orientati all’export: ecco i motivi

Crisi dell’auto in Cina, crollano le vendite interne – Concessionarie vuote e produttori sempre più orientati all’export: ecco i motivi

Il mercato automobilistico cinese attraversa una delle fasi più difficili degli ultimi trent’anni. Le concessionarie, un tempo affollate di clienti soprattutto nei periodi tradizionalmente favorevoli agli acquisti, registrano oggi un forte calo delle presenze. A descrivere la situazione è Li Ke, venditore con 26 anni di esperienza nel settore, che racconta un cambiamento significativo: dalle […]

04/11/2026

Trasparenza salariale, cambia il lavoro nelle aziende – Stop al segreto sugli stipendi e nuovi obblighi per i datori di lavoro – Le novità

Trasparenza salariale, cambia il lavoro nelle aziende – Stop al segreto sugli stipendi e nuovi obblighi per i datori di lavoro – Le novità

La trasparenza retributiva diventa un elemento centrale nella gestione delle imprese italiane. Con il recepimento della Direttiva europea 2023/970, attraverso il Decreto Legislativo n. 96 del 7 maggio 2026, entrato in vigore il 7 giugno, le aziende sono chiamate ad adeguarsi a regole più rigorose in materia di stipendi e parità salariale. Non si tratta […]

04/11/2026

“La Cina vuole conquistare l’industria di base europea. Il mandato è chiaro”. Il duro attacco del presidente di Confindustria Orsini

“La Cina vuole conquistare l’industria di base europea. Il mandato è chiaro”. Il duro attacco del presidente di Confindustria Orsini

Il presidente di Confindustria, Emanuele Orsini, ha lanciato un forte allarme sulla crescente espansione economica della Cina in Europa, sottolineando i rischi per le aziende del continente e per la competitività dell’industria italiana. Secondo Orsini, “La Cina sta conquistando le industrie di base dell’Europa. La catena del valore cinese è ormai entrata nella nostra”. Il […]

02/11/2026

Lagarde lascia la presidenza della BCE in anticipo: addio a inizio 2027 – Ecco i candidati alla successione. L’annuncio

Lagarde lascia la presidenza della BCE in anticipo: addio a inizio 2027 – Ecco i candidati alla successione. L’annuncio

hristine Lagarde potrebbe concludere anticipatamente la sua esperienza alla guida della Banca centrale europea, lasciando l’incarico il 7 febbraio 2027, circa nove mesi prima della scadenza prevista. La notizia, diffusa da Bruxelles il 29 ottobre 2026, dà ufficialmente il via alle manovre per individuare il prossimo presidente dell’Eurotower. Per l’ex ministra francese e già direttrice […]

29/10/2026

Draghi: 14 anni fa pronunciò la frase che cambiò la storia europea e salvò l’Euro dal collasso

Draghi: 14 anni fa pronunciò la frase che cambiò la storia europea e salvò l’Euro dal collasso

Sono trascorsi quattordici anni da uno dei discorsi più importanti nella storia dell’Unione europea. Il 26 luglio 2012, Mario Draghi, allora presidente della Banca Centrale Europea, pronunciò una frase destinata a rassicurare i mercati e a segnare una svolta nella crisi dell’euro: «Nell’ambito del nostro mandato, la BCE è pronta a fare tutto il necessario […]

27/07/2026

La Borsa di Milano svetta in Europa – E’ al primo posto per crescita nel continente, davanti a Londra e Madrid. La classifica

La Borsa di Milano svetta in Europa – E’ al primo posto per crescita nel continente, davanti a Londra e Madrid. La classifica

Nel primo semestre del 2026 Piazza Affari si è distinta come il mercato azionario più brillante tra le principali Borse europee. L’indice FTSE MIB ha registrato un progresso del 16%, superando nettamente gli altri listini del continente: Madrid si è fermata al 13%, Londra al 7%, Parigi al 5%, mentre Francoforte ha ottenuto un incremento […]

30/06/2026