Camisa (presidente Confapi):: “Piccole e medie industrie siano al centro dell’azione del governo”

06/02/2023

Camisa (presidente Confapi):: “Piccole e medie industrie siano al centro dell’azione del governo”

“Le piccole e medie industrie siano al centro dell’azione del governo. Sono il vero motore della crescita di questo Paese. Troppo spesso si sono privilegiate le grandi.
Taglio del cuneo fiscale, detassazione di straordinari e premi di produzione per salvaguardare il reddito reale dei dipendenti. Occorre liberare risorse per permettere alle aziende di investire in innovazione e accrescere produttività e competitività. Carenza dei battery minerals sarà il nuovo problema che investirà il nostro Paese dopo quello elettrico. Occorre agire immediatamente”. Sono le parole di Cristian Camisa, presidente di Confapi.

“Auspico che il governo metta al centro delle proprie azioni la piccola e media industria privata. Troppo spesso si è parlato di noi come un modello e poi si è privilegiata la grande industria. Se l’Italia ha conseguito il più elevato incremento del Pil in Europa nella fase post-pandemica, è merito del nostro sistema di pmi che ha consentito al Paese di ripartire immediatamente – così Camisa nll’ultima intervista rilasciata a Il Giornale..

Il presidente di Cofapi ha aggiunto:  «Il governo ha fatto uno sforzo importante perché ha messo 21 miliardi in legge di Bilancio sul caro-energia. Al contrario, non si è adottata una politica europea che consenta alle nostre aziende di competere ad armi pari con i nostri concorrenti. C’è anche il tema dei minerali: a breve e medio termine ci sarà un aumento del prezzo di quelli necessari alla transizione e questo può determinare grandi problemi in Italia. Il governo dovrebbe attivarsi. Bene ha fatto il governo a detassare i fringe benefit per consentirci di dare un aiuto concreto ai nostri dipendenti. È giusto riconoscere loro la perdita di salario reale ma non si possono caricare altri costi sulle imprese messe a dura prova da aumento dei tassi e dei costi di produzione. Per questo motivo proponiamo la completa detassazione dei premi di produzione e degli straordinari. Così si lancerebbe il messaggio: chi più lavora più guadagna. Occorre, poi, diminuire il cuneo fiscale e contributivo per far sì che, pagando la stessa cifra, si possano dare più soldi in busta paga».

Sull’ incremento del taglio del cuneo e sul Pnrr Camisa aggiunge: 

«La riduzione del cuneo è necessaria perché siamo uno dei Paesi con il costo del lavoro più alto in Europa. Anche questo è un modo di liberare risorse che ci consentirebbero di investire nelle aziende e di aumentare la produttività. Oggi ci sono i fondi ma non sono stati messi a terra i progetti per utilizzarli. Le tematiche sono due. In primo luogo, auspichiamo che i progetti messi in campo siano strategici per cambiare il sistema-Paese. In seconda istanza, abbiamo chiesto al governo la convocazione di tavoli tematici ai quali possano contribuire le associazioni di categoria».

E sui motori termici ecco la posizione di Confapi.

«Sarebbe necessaria una presa di posizione di tutti i settori industriali in Italia e in Europa. Il solo effetto-annuncio ha fatto sì che le imprese automobilistiche stiano investendo solo sull’elettrico. Ma il 53% dei componenti all’interno di un’auto è fatto da pmi. Mettiamo a rischio non solo 197mila posti di lavoro, ma un vantaggio competitivo nei confronti dei Paesi extra-europei. Sull’elettrico l’Europa è indietro e così stiamo trasferendo la leadership dell’automotive al resto del mondo. E per ottenere cosa? L’incidenza del trasporto su gomma sulle emissioni di gas serra è del 2%. E poi con l’elettrico non è che non si inquini».

 

Ti è piaciuto l’articolo?

Condivilo su tutti i social e menziona MilanoNews24 | Le notizie da Milano in tempo reale

Potrebbero interessarti

Sempre più super milionari nel mondo: in dieci anni quasi raddoppiati – In Italia, per fare parte del ‘club’, devi avere  2 milioni di euro

Sempre più super milionari nel mondo: in dieci anni quasi raddoppiati – In Italia, per fare parte del ‘club’, devi avere 2 milioni di euro

Negli ultimi dieci anni il numero di persone con grandi patrimoni è cresciuto in modo significativo a livello globale. Secondo il Knight Frank Wealth Report 2024, la quota di adulti milionari nel mondo è quasi raddoppiata: nel 2012 rappresentavano lo 0,6% della popolazione adulta, mentre nel 2024 hanno raggiunto l’1,1%. Un aumento che evidenzia come […]

12/03/2026

La Romania punta a diventare un leader europeo nella produzione di gas: parte il progetto ‘Neptun Deep’ nel Mar Nero. Investimenti da 4 miliardi di euro

La Romania punta a diventare un leader europeo nella produzione di gas: parte il progetto ‘Neptun Deep’ nel Mar Nero. Investimenti da 4 miliardi di euro

La Romania si prepara a diventare leader nel settore energetico europeo grazie allo sviluppo del progetto Neptun Deep, un grande giacimento di gas naturale situato nelle acque profonde del Mar Nero. L’iniziativa, sostenuta da un investimento di circa 4 miliardi di euro, è portata avanti dalla compagnia energetica OMV Petrom insieme alla società statale Romgaz […]

12/03/2026

Effetto Iran, Borse in caduta libera, Milano in picchiata. Il petrolio schizza oltre i 100 dollari – Le ultime

Effetto Iran, Borse in caduta libera, Milano in picchiata. Il petrolio schizza oltre i 100 dollari – Le ultime

Le tensioni legate alla guerra in Iran e il blocco dello Stretto di Hormuz hanno provocato forti scosse nei mercati finanziari mondiali. Nella notte il prezzo del petrolio è salito rapidamente oltre i 130 dollari al barile, arrivando a sfiorare i 137 dollari prima di ridimensionarsi ma restando comunque sopra quota 100. Di fronte alla […]

09/03/2026

La Svezia vuole adottare l’Euro e abbandonare la corona: “I benefici superano i rischi”

La Svezia vuole adottare l’Euro e abbandonare la corona: “I benefici superano i rischi”

In Svezia si riapre il dibattito sull’eventuale addio alla corona per entrare nell’area dell’Euro. A rilanciare il tema è stato un rapporto diffuso dalla Swedish Free Enterprise Foundation, secondo cui i vantaggi dell’adesione supererebbero le possibili criticità. Economisti e forze politiche hanno così ripreso in esame una questione che sembrava archiviata da anni. Il Paese […]

17/02/2026

Draghi lancia l’allarme: “Il mondo che ha protetto l’Europa non esiste più. La forza economica UE rischia di restare solo teorica”. Ecco la strategia

Draghi lancia l’allarme: “Il mondo che ha protetto l’Europa non esiste più. La forza economica UE rischia di restare solo teorica”. Ecco la strategia

Mario Draghi torna a lanciare l’allarme: l’assetto internazionale che per anni ha garantito stabilità all’Europa non è più quello di un tempo. Intervenendo il 2 febbraio 2026 all’Università KU Leuven di Lovanio per la laurea honoris causa, ha sottolineato come il contesto globale sia cambiato radicalmente e come l’Unione non possa più contare su equilibri […]

13/02/2026

Ministro D’Urso: “Dopo il vertice italo-tedesco serve la revisione degli obiettivi di elettrificazione per le flotte aziendali e i veicoli pesanti. Sì alla realtà, no alle ideologie”

Ministro D’Urso: “Dopo il vertice italo-tedesco serve la revisione degli obiettivi di elettrificazione per le flotte aziendali e i veicoli pesanti. Sì alla realtà, no alle ideologie”

Il ministro delle Imprese Adolfo Urso ha sottolineato come all’Italia venga ormai riconosciuto un ruolo centrale nei processi di trasformazione economica in atto in Europa. Un riconoscimento che, secondo il ministro, emerge con chiarezza anche dal recente vertice tra Italia e Germania dedicato alla competitività, durante il quale uno dei temi principali è stato il […]

13/02/2026

Il declino del Made in Italy – Oltre 400marchi storici passati in mani straniere in un anno. Ecco cosa fare per ‘proteggere’ le eccellenze italiana

Il declino del Made in Italy – Oltre 400marchi storici passati in mani straniere in un anno. Ecco cosa fare per ‘proteggere’ le eccellenze italiana

Negli ultimi mesi il tema della “crisi del Made in Italy” è tornato centrale: marchi storici ceduti, produzione industriale in calo e una crescente presenza di capitali esteri nel controllo delle imprese italiane. Il problema, però, non nasce oggi. La perdita di competitività affonda le radici nella crisi iniziata nel 2007, che in meno di […]

10/02/2026

Accordo storico Europa-India, Confindustria: “Segnale importante. Seguiremo l’evoluzione perché tutte le garanzie siano rispettate”

Accordo storico Europa-India, Confindustria: “Segnale importante. Seguiremo l’evoluzione perché tutte le garanzie siano rispettate”

Dopo quasi vent’anni di negoziati, Unione Europea e India hanno raggiunto un accordo commerciale di grande rilievo, considerato storico per portata e tempistiche. L’intesa arriva in una fase complessa dello scenario globale e rappresenta un segnale importante per l’Europa, chiamata a rafforzare il proprio ruolo economico internazionale. L’accordo consentirà alle imprese europee di accedere a […]

28/01/2026

Europa e India: storico accordo di libero scambio, il più grande di sempre: “Opportunità senza precedenti, risparmio di 4 miliardi per le imprese europee”. Le novità

Europa e India: storico accordo di libero scambio, il più grande di sempre: “Opportunità senza precedenti, risparmio di 4 miliardi per le imprese europee”. Le novità

Un accordo di libero scambio di portata storica è stato raggiunto tra Unione europea e India, al termine di negoziati che hanno portato alla firma dell’intesa più ampia mai conclusa da entrambe le parti. Il patto consolida i rapporti tra la seconda e la quarta economia mondiale in una fase segnata da forti tensioni geopolitiche […]

28/01/2026