Economia – Una bomba da $3.000 mld dal Giappone sta per esplodere sui mercati. Ecco cosa sta per accadere

02/04/2023

Economia – Una bomba da $3.000 mld dal Giappone sta per esplodere sui mercati. Ecco cosa sta per accadere

E’ un’autentica minaccia per i mercati, una bomba da oltre 3.000 miliardi di dollari sta per esplodere.

E’ stata la politica monetaria dell’ex governatore della Bank of Japan Haruhiko Kuroda a cambiare il corso dei mercati globali quando ha scatenato un’ondata di 3.400 miliardi di dollari di liquidità giapponese nel mondo degli investimenti.

L’obiettivo era allontanare il Paese dalla deflazione, in questo modo la banca centrale si è mossa in controtendenza mantenendo tassi di interesse negativi.

Ma ora – spiega il sito specializzato Money.it – “è probabile che il nuovo governatore, Kazuo Ueda, smantelli questa posizione ultra-accomodante, ponendo le basi per un’inversione del flusso degli investimenti che rischia di provocare onde d’urto nell’economia globale. La posta in gioco è enorme: gli investitori giapponesi, infatti, sono i maggiori detentori stranieri di titoli di Stato statunitensi e possiedono di tutto, dal debito brasiliano alle centrali elettriche europee, fino a pacchetti di prestiti rischiosi negli Stati Uniti. Un aumento dei costi di indebitamento del Giappone minaccia quindi di amplificare le oscillazioni nei mercati obbligazionari globali, scossi dalla campagna della Federal Reserve per combattere l’inflazione e il nuovo pericolo di una stretta creditizia. Una nuova bomba finanziaria potrebbe esplodere.

Ecco i rischi per i mercati

“Il cambio di leadership epocale alla BoJ potrebbe significare che gli investitori si troveranno dinanzi alla fine di un decennio di tassi di interesse estremamente bassi – si legge ancora su Money.it – ” che hanno punito i risparmiatori nazionali e spinto gli stessi a inviare un’ondata di denaro all’estero. L’esodo è accelerato dopo che Kuroda si è mosso per sopprimere i rendimenti obbligazionari nel 2016, culminando in una montagna di investimenti offshore del valore di oltre i due terzi dell’economia giapponese. Adesso, con un cambio di rotta visto più vicino e probabile, “si scatenerà una forza aggiuntiva che non viene apprezzata dai mercati,” secondo Jean Boivin, capo del il BlackRock Investment Institute. “Quando controlli un prezzo e poi allenti la presa, può essere impegnativo e disordinato. Pensiamo che sia un grosso problema quello che succederà dopo”. L’inversione di flusso è già in corso. Lo scorso anno gli investitori giapponesi hanno venduto una quantità record di debito estero in possesso, poiché i rendimenti locali sono aumentati sulla base della speculazione che la BOJ avrebbe cominciato a normalizzare la politica. Si prevede – si legge ancora su Money.it – “che Ueda, il primo accademico in assoluto a capitanare la BoJ, acceleri il ritmo dell’inasprimento delle politiche entro la fine dell’anno. Parte di ciò potrebbe includere un ulteriore allentamento del controllo della banca centrale sui rendimenti e lo scioglimento di un titanico programma di acquisto di obbligazioni progettato per sopprimere i costi di prestito e rilanciare l’economia moribonda del Giappone.

“Bank of Japan ha acquistato 465 trilioni di yen ($3,55 trilioni) di titoli di stato giapponesi da quando Kuroda ha implementato il quantitative easing un decennio fa, secondo i dati della banca centrale, deprimendo i rendimenti e alimentando distorsioni senza precedenti nel mercato del debito sovrano. Di conseguenza, i fondi locali hanno venduto 206 trilioni di yen di titoli durante il periodo per cercare rendimenti migliori altrove. Gli investitori giapponesi, nel contesto di tassi negativi nel proprio Paese, sono diventati i maggiori detentori di titoli del Tesoro al di fuori degli Stati Uniti, nonché proprietari di circa il 10% del debito australiano e delle obbligazioni olandesi. Possiedono anche l’8% dei titoli della Nuova Zelanda e il 7% del debito del Brasile, secondo i calcoli di Bloomberg. La portata si estende alle azioni e da aprile 2013 i trader nipponici hanno investito 54,1 trilioni di yen in azioni globali. Le loro partecipazioni in azioni equivalgono tra l’1% e il 2% dei mercati azionari di Stati Uniti, Paesi Bassi, Singapore e Regno Unito.

“I tassi estremamente bassi del Giappone – cnclude Money.it – ” sono stati anche una delle principali ragioni per cui lo yen è sceso al minimo di 32 anni lo scorso anno, diventando un’opzione migliore per i carry trader in cerca di reddito per finanziare acquisti di valute che vanno dal real brasiliano alla rupia indonesiana. Seppure con previsioni differenti sulle tempistiche, gli analisti prevedono che il quadro muterà completamente e che anche in Giappone si comincerà ad alzare i tassi di interesse. Con la conseguenza, che gli investitori del Sol levante torneranno in patria, sbarazzandosi di alcuni asset esteri. E, ovviamente, scuotendo i mercati”.

Ti è piaciuto l’articolo?

Condivilo su tutti i social e menziona MilanoNews24 | Le notizie da Milano in tempo reale

Potrebbero interessarti

UE, Von der Leyen propone 450 miliardi di nuove tasse – E’ scontro con i Governi: cosa sta succedendo

UE, Von der Leyen propone 450 miliardi di nuove tasse – E’ scontro con i Governi: cosa sta succedendo

E’ scontro tra la Commissione europea e i governi nazionali sul futuro bilancio dell’Unione per il periodo 2028-2034. Al centro della disputa c’è la proposta avanzata dalla presidente della Commissione, Ursula von der Leyen, che punta a introdurre nuove entrate fiscali per raccogliere circa 450 miliardi di euro nell’arco di sette anni. L’obiettivo è aumentare […]

20/06/2026

La Bce alza i tassi di interesse al 2,25%. E’ la prima volta in 3 anni –  Ecco come tutelarsi

La Bce alza i tassi di interesse al 2,25%. E’ la prima volta in 3 anni – Ecco come tutelarsi

La Banca Centrale Europea ha deciso di intervenire nuovamente sul costo del denaro, aumentando i tassi di interesse di 0,25 punti percentuali. Si tratta del primo rialzo da quasi tre anni e arriva in un contesto segnato dalle tensioni geopolitiche in Medio Oriente e dal conseguente aumento dei prezzi energetici. Con la decisione assunta dal […]

12/06/2026

Cos’è Palantir, l’azienda più potente del mondo che sorveglia l’Occidente – Utilizza l’AI e ha come clienti l’FBI. La Cia e il Pentagono

Cos’è Palantir, l’azienda più potente del mondo che sorveglia l’Occidente – Utilizza l’AI e ha come clienti l’FBI. La Cia e il Pentagono

Palantir è una delle aziende tecnologiche più influenti e controverse del panorama internazionale. Fondata nel 2003 nella Silicon Valley da Peter Thiel e Alex Karp, nacque inizialmente con l’obiettivo di supportare le attività di intelligence statunitensi dopo gli attentati dell’11 settembre. Nel corso degli anni si è trasformata in una società specializzata nell’analisi avanzata dei […]

08/06/2026

Incredibile ma vero: nel 1990 il Pil italiano era il doppio di Cina e India messi insieme – Poi è cambiato tutto. Ecco perché

Incredibile ma vero: nel 1990 il Pil italiano era il doppio di Cina e India messi insieme – Poi è cambiato tutto. Ecco perché

Negli ultimi decenni l’economia mondiale ha subito una trasformazione profonda. Nel 1990 l’Italia era ancora una delle principali potenze industriali e il suo PIL, pari a circa 1.180 miliardi di dollari, risultava quasi doppio rispetto alla somma di Cina e India, che insieme non arrivavano a 700 miliardi. Nonostante la forte differenza demografica, con popolazioni […]

05/06/2026

Italia – Ecco i 5 settori che tengono in piedi il Paese: dal Turismo alla Farmaceutica. Sono il ‘motore’ dell’Italia

Italia – Ecco i 5 settori che tengono in piedi il Paese: dal Turismo alla Farmaceutica. Sono il ‘motore’ dell’Italia

Tra crescita debole, produttività stagnante, debito pubblico elevato e un mercato del lavoro che fatica a tenere il passo con le trasformazioni globali, l’Italia continua a confrontarsi con sfide economiche complesse. Eppure, nonostante le difficoltà, esistono alcuni comparti che rappresentano ancora il motore del Paese, contribuendo in modo decisivo all’occupazione, alle esportazioni e alla competitività […]

04/06/2026

La grande fuga di Elkann: vendute Magneti Marelli, Iveco, Comau, La Stampa e Repubblica. La prossima cessione sarà Maserati? La situazione

La grande fuga di Elkann: vendute Magneti Marelli, Iveco, Comau, La Stampa e Repubblica. La prossima cessione sarà Maserati? La situazione

Nell’ultimo periodo John Elkann e la holding Exor hanno progressivamente ridotto la loro presenza nei principali settori industriali ed editoriali italiani legati storicamente alla Fiat. Una strategia che ha segnato un forte cambiamento rispetto al passato della famiglia Agnelli e che, secondo molti osservatori, rappresenta un progressivo allontanamento da Torino e dalle attività considerate simboliche […]

24/05/2026

In Italia gli Over 65 hanno quasi la metà della ricchezza nazionale- Agli Under 40 restano le ‘briciole’. I dati

In Italia gli Over 65 hanno quasi la metà della ricchezza nazionale- Agli Under 40 restano le ‘briciole’. I dati

In Italia la maggior parte della ricchezza continua a essere concentrata nelle fasce più anziane della popolazione. Secondo un’analisi realizzata da Tortuga sui dati della Banca d’Italia, gli over 65 controllano circa il 40% del patrimonio nazionale, mentre agli under 40 spetta soltanto il 9%. Una parte di questa differenza è considerata fisiologica, perché con […]

14/05/2026

USA: Il debito pubblico americano ha superato il 100% del PIL – E’ la prima volta dal dopoguerra

USA: Il debito pubblico americano ha superato il 100% del PIL – E’ la prima volta dal dopoguerra

Per la prima volta dalla fine della Seconda guerra mondiale, il debito pubblico degli Stati Uniti ha superato la soglia simbolica del 100% del Prodotto interno lordo. Alla fine di marzo 2026 il debito detenuto dal pubblico ha raggiunto quota 31.265 miliardi di dollari, superando leggermente il valore del PIL registrato nei dodici mesi precedenti, […]

07/05/2026

Nvidia supera la sbalorditiva valutazione di 5,5 trilioni di dollari – Il boom per la domanda di Intelligenza Artificiale: i numeri stellari

Nvidia supera la sbalorditiva valutazione di 5,5 trilioni di dollari – Il boom per la domanda di Intelligenza Artificiale: i numeri stellari

Nvidia ha raggiunto una valutazione di mercato senza precedenti, superando i 5.200 miliardi di dollari e avvicinandosi alla soglia dei 5,5 trilioni. Si tratta di un risultato storico, che la colloca nettamente al primo posto tra le società quotate, davanti a colossi come Apple e Microsoft. Il valore complessivo dell’azienda è ormai paragonabile a quello […]

04/05/2026