
Milano blindata: arrivano i potenti del pianeta – Dal vicepresidente Usa Vance al segretario di Stato Rubio, in città per le Olimpiadi
Milano si prepara ad accogliere i leader internazionali in occasione delle Olimpiadi invernali, trasformandosi in una città super sorvegliata. Tra le figure di spicco attese c’è il vicepresidente degli Stati Uniti JD Vance, atterrato all’aeroporto di Malpensa nella mattinata di giovedì 5 febbraio insieme alla moglie Usha e ai figli. Dopo l’arrivo, lo scalo è stato temporaneamente messo in sicurezza per consentire il trasferimento del corteo verso l’hotel Sheraton di Gallarate, da cui Vance raggiungerà Milano.
Il vicepresidente Usa parteciperà alla cerimonia inaugurale dei Giochi prevista per il 6 febbraio, prima di proseguire il suo viaggio istituzionale in Armenia e Azerbaijan. Con lui sarà presente anche il segretario di Stato Marco Rubio. La delegazione americana si inserisce in un parterre internazionale di altissimo livello: già nei giorni precedenti è arrivato in città anche il presidente della Repubblica Sergio Mattarella, che prenderà parte all’evento inaugurale allo stadio San Siro.
Per garantire la sicurezza dell’evento e degli ospiti, è stato predisposto un imponente piano di controllo. Sono circa 50 i capi di Stato, presidenti e sovrani attesi, mentre le forze dell’ordine potranno contare su un rafforzamento di circa 6mila unità. In campo artificieri, unità cinofile, scorte speciali e squadre anti-sabotaggio, coordinate da una sala operativa interforze allestita a Palazzo Diotti, sede della prefettura.
Il sistema di sorveglianza controllerà costantemente i luoghi delle competizioni e le aree simbolo della città, come San Siro e la Triennale, per gestire in sicurezza anche l’afflusso di migliaia di turisti, atleti, vip e spettatori. Milano, così, diventa per qualche giorno il centro della diplomazia e dello sport mondiale.